Arisa, nome d’arte di Rosalba Pippa, è una delle interpreti più apprezzate del pop italiano degli ultimi vent’anni.
La cantautrice lucana torna sul palco del Festival di Sanremo nel 2026 con Magica favola, brano che racconta il viaggio emotivo di una donna attraverso le stagioni della vita, dall’infanzia alla maturità.
La sua carriera al Festival è ricca di tappe importanti. Ha debuttato nel 2009 vincendo tra le Nuove Proposte con Sincerità e si è imposta tra i Big con la vittoria nel 2014 con Controvento. Nel corso degli anni Arisa ha partecipato più volte con brani come Malamorenò, La notte e Mi sento bene, costruendo un legame profondo con il Festival.
La sua scrittura unisce poesia e concretezza. Magica favola esplora temi legati alla memoria, alla crescita e alla ricerca di serenità.
Il testo intreccia immagini quotidiane e metafore semplici, offrendo una narrazione che parla di esperienza, ricordi e speranza. Arisa ha spiegato che la canzone nasce dal bisogno di fare un bilancio di vita e di condividere con gli ascoltatori un senso di autenticità e gratitudine.
La sonorità del brano punta su linee melodiche eleganti e arrangiamenti che valorizzano la sua voce, sempre al centro dell’interpretazione. La scelta di proporre una canzone emotiva e riflessiva si inserisce in una fase della sua carriera in cui la cantante privilegia introspezione e sincerità espressiva. Questo approccio riflette il suo percorso personale e artistico.
Arisa ha dichiarato in varie interviste di vivere il ritorno a Sanremo con grande emozione, considerandolo «come tornare a casa». Il Festival ha segnato momenti chiave della sua identità artistica, facendola crescere e trasformare. Ora porta Magica favola come un pezzo capace di raccontare una donna matura, consapevole e aperta alla bellezza delle piccole cose.
Oltre alla gara, Arisa sarà protagonista di due appuntamenti live a maggio 2026 a Roma e Milano, dove presenterà dal vivo brani del suo repertorio, tra cui la canzone in gara al Festival, e alcune nuove composizioni. Questo periodo segna una fase intensa e significativa della sua attività artistica.




