Breaking Rust: l’artista AI che conquista le classifiche country.
Per la prima volta nella storia, una canzone generata dall’intelligenza artificiale raggiunge la vetta delle classifiche americane
C’è un nuovo numero uno nelle classifiche country americane, ma questa volta non si tratta di un cantante in carne e ossa. Breaking Rust, un artista completamente generato dall’intelligenza artificiale, ha conquistato il primo posto della classifica “Country Digital Song Sales” di Billboard con il brano “Walk My Walk”, segnando una svolta storica nell’industria musicale.
La canzone, pensate, ha superato 1Mil. di visualizzazioni su Youtube (di seguito il video).
Un fenomeno digitale misterioso
Di Breaking Rust si sa ancora molto poco. La biografia dell’artista su Linktree recita semplicemente: “Musica per i combattenti e i sognatori”. Il profilo Instagram vanta oltre 35.000 follower e mostra immagini di un uomo dall’aspetto malinconico con un cappello da cowboy, fotografato in vari scenari evocativi: una cabina telefonica, una strada deserta, seduto sotto la pioggia.
Su Spotify, dove è verificato come artista, Breaking Rust conta più di 2 milioni di ascoltatori mensili. Diversi suoi brani hanno superato il milione di stream: “Livin’ on Borrowed Time” ha raggiunto i 4 milioni, “Walk My Walk” oltre 3 milioni e “Whiskey don’t talk back” più di 1 milione. L’artista ha iniziato a pubblicare musica sulla piattaforma nel 2025.
Il dibattito sull’AI nella creatività
Questo traguardo riaccende il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nei settori creativi, una questione che ha già diviso l’opinione pubblica negli ultimi anni. Dalle proteste delle corporazioni di sceneggiatori e attori a Hollywood all’uso dell’AI negli spot natalizi di Coca-Cola, ogni applicazione di questa tecnologia nel campo artistico viene sottoposta a scrutinio intenso.
Musicisti di alto profilo come Sir Elton John e Dua Lipa sono in prima linea nella richiesta di regolamentazioni sull’AI, mentre diverse petizioni chiedono la limitazione del suo utilizzo in ambito creativo.
Noi di MondoUomo.it avevamo già discusso di Intelligenza Artificiale e Musica in una puntata della seconda stagione del nostro podcast.
Un precedente che fa discutere
Come ha sottolineato il giornalista Joe Weisenthal su X: “La canzone country numero uno in America è generata dall’AI”. Un altro utente ha osservato che praticamente ogni settimana un nuovo artista AI compare nella classifica Viral 50 di Spotify.
Il successo di Breaking Rust solleva interrogativi fondamentali sul futuro della musica: cosa significa autenticità in un’era di creatività assistita dall’intelligenza artificiale? Gli ascoltatori possono connettersi emotivamente con una canzone sapendo che non proviene da un’esperienza umana reale?
Cosa ne pensano i colleghi del Time?
Andrew R. Chow sul Time spiega che l’idea diffusa secondo cui la canzone country “Walk My Walk” di Breaking Rust abbia scalato le classifiche non corrisponde esattamente alla realtà.
- Il pezzo è stato generato da un’IA, e ha raggiunto il primo posto nella classifica Billboard Country Digital Song Sales, ma quella metrica è poco significativa oggi, visto che pochissime persone comprano canzoni digitali.
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- Quel successo ha generato un effetto virale: l’articolo afferma che il clamore mediatico ha fatto salire il brano anche al secondo posto nella classifica “Viral 50 USA” su Spotify.
- Time utilizza il caso per sollevare una riflessione più ampia: è l’ennesimo segno che l’IA sta entrando sempre di più nell’industria musicale, e che serve un dibattito su come gestire queste “tracce artificiali” e il loro impatto sui musicisti reali.
Prospettive future
Con l’evoluzione continua della rivoluzione dell’AI, è probabile che sempre più artisti generati artificialmente emergeranno nelle classifiche musicali. La reazione del pubblico e dell’industria sarà cruciale nel determinare se questo fenomeno rappresenta una nuova frontiera della creatività o una minaccia all’autenticità artistica.
Una cosa è certa: il caso Breaking Rust ha aperto un nuovo capitolo nella storia della musica, costringendo artisti, produttori e ascoltatori a confrontarsi con una realtà che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza.






