Fulminacci, nome d’arte di Filippo Uttinacci, rappresenta una delle voci più riconoscibili della nuova scena cantautorale italiana.
Il suo stile nasce da una scrittura diretta, ironica e fortemente generazionale. Ogni brano segue una narrazione chiara, costruita su immagini quotidiane, osservazioni personali e riflessioni emotive. Questa impostazione gli ha permesso di creare un rapporto immediato con il pubblico, basato su empatia e riconoscibilità.
Il suo debutto discografico ha segnato subito una forte impronta autoriale. Con il primo album La vita veramente, Fulminacci ha ottenuto ampi consensi di critica, conquistando la Targa Tenco per la miglior opera prima. Da quel momento, il suo percorso si è sviluppato con continuità, mantenendo una scrittura coerente e una visione artistica ben definita. I dischi successivi hanno consolidato il suo ruolo tra i cantautori più interessanti della sua generazione.
La sua musica unisce semplicità narrativa e cura melodica. Le frasi restano brevi, dirette, con una forte attenzione al ritmo del linguaggio parlato. Le produzioni puntano su arrangiamenti essenziali, capaci di valorizzare la voce e il testo senza sovraccarichi. Pianoforte, chitarre leggere e soluzioni pop moderne costruiscono un equilibrio sonoro che rende ogni brano immediato all’ascolto.
Nel tempo, Fulminacci ha sviluppato anche una forte identità live. La sua presenza sul palco si distingue per naturalezza, energia e capacità comunicativa. Il rapporto con il pubblico resta centrale, grazie a uno stile interpretativo spontaneo e diretto. Questa dimensione ha rafforzato la sua credibilità artistica e la solidità del progetto musicale.
La partecipazione a Sanremo 2026 segna un momento centrale nel suo percorso. Il ritorno sul palco dell’Ariston avviene con il brano Stupida sfortuna, titolo che introduce subito il suo universo narrativo, fatto di autoironia, fragilità emotiva e osservazione della realtà. La canzone si inserisce in modo coerente nella sua produzione recente e anticipa il nuovo progetto discografico.
Questo nuovo passaggio sanremese rafforza il posizionamento di Fulminacci tra gli autori più solidi della scena italiana contemporanea. La sua scrittura continua a distinguersi per chiarezza, immediatezza e capacità di raccontare emozioni comuni con uno sguardo personale. Sanremo 2026 diventa così una tappa di consolidamento, che conferma una crescita costante e una visione artistica sempre riconoscibile.




