Michele Bravi è un cantautore italiano nato nel 1994 a Città di Castello (Perugia); la sua carriera inizia nel 2013 quando vince la settima edizione di X Factor Italia, ottenendo immediata popolarità e posizionando vari singoli nelle classifiche italiane.
Nel tempo sviluppa un repertorio che unisce narrazione personale, sensibilità melodica e testi che parlano di emozioni comuni. Oltre alla musica, Bravi ha lavorato anche come attore e giudice televisivo, consolidando una presenza mediatica significativa.
La sua partecipazione a Sanremo 2026 segna la terza volta in gara all’Ariston. Dopo aver portato Il diario degli errori nel 2017 (quarto posto) e Inverno dei fiori nel 2022, torna con il brano Prima o poi.
Il titolo indica un tema centrale della canzone: la necessità di confrontarsi con l’incertezza, l’imbarazzo e il senso di inadeguatezza che molti provano nella vita quotidiana.
Prima o poi è stato composto da Michele Bravi insieme a Rondine e Gianmarco Grande. Il testo racconta, con immagini concrete e linguaggio diretto, una riflessione sulle sensazioni di sentirsi “fuori posto”, di affrontare piccole e grandi difficoltà come se si fosse sotto la pioggia senza sapere dove andare o quale citofono suonare. La scrittura si sviluppa in una progressione che unisce armonie pop e un respiro narrativo quasi cinematografico, con un linguaggio semplice ma ricco di significato emotivo.
La scelta di Prima o poi riflette la direzione artistica recente di Bravi: guardare alle fragilità umane con onestà e leggerezza, accettando che sentirsi imperfetti fa parte dell’esperienza di tutti. La canzone ha già avuto riscontri positivi tra critici e fan, in particolare per la sua capacità di parlare a chi si è confrontato con sentimenti di timore, goffaggine e ricerca di un proprio spazio nel mondo.
Sul palco dell’Ariston, Bravi propone una performance che punta su connessione emotiva e interpretazione centrata, rendendo Prima o poi uno dei brani più attesi di Sanremo 2026. L’esibizione è accompagnata da un’orchestrazione curata, con un dialogo stretto tra voce e strumenti, che evidenzia la dimensione narrativa del pezzo.
Con Prima o poi, Michele Bravi conferma una visione artistica che unisce introspezione e musica pop, trovando un equilibrio tra esperienza personale e linguaggio universale.

