Napoli piange Angela Luce, la voce immortale della canzone partenopea scomparsa all’età di 87 anni; icona di un’arte autentica e passionale, ha incantato generazioni con la sua voce calda e le sue interpretazioni indimenticabili.
Angela Savino, nota al mondo come Angela Luce, è venuta a mancare questa mattina a Napoli stroncata da una grave insufficienza cardiaca, complicata da problemi renali e respiratori. Nata il 3 dicembre 1938 nel cuore pulsante della città, ha debuttato giovanissima nel mondo dello spettacolo, vincendo subito i cuori con la sua partecipazione alla Piedigrotta Bideri nel 1955.
La sua carriera è un mosaico di successi: dal terzo posto a Sanremo 1975 con un brano che resta nella memoria, alla voce iconica di “Bammenella”, classico di Raffaele Viviani che lei ha rilanciato con maestria.
Una Stella tra Cinema e Teatro
Attrice poliedrica, ha condiviso il palco e lo schermo con i giganti dello spettacolo italiano: Eduardo De Filippo, Totò, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati. Memorabili le sue partecipazioni in film come “Il vedovo” di Dino Risi e “Signori si nasce”, oltre a sceneggiati Rai cult come “Peppino Girella”. Il culmine con il David di Donatello nel 1995 per “L’amore molesto”, e un premio alla carriera dal Senato nel gennaio 2025.
Un Cuore Napoletano, Sempre
Uomo e artista sensibile, Angela Luce ha raccontato in interviste recenti amori travolgenti come quello per Peppino Gagliardi, mai dimenticato nonostante i tradimenti. Napoli la saluta come la sua “ultima regina”, un simbolo di tradizione e innovazione che ha intrecciato popolare e drammaturgia. Il suo lascito? Una Napoli che canta eterna.
