Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto fiscale che introduce misure chiave per l’economia italiana, rinviando l’impopolare tassa da 2 euro sui piccoli pacchi da paesi extra-UE.
Questa decisione evita rincari immediati per i consumatori online, in attesa di nuove regole doganali europee.
La tanto discussa imposta da 2 euro su spedizioni sotto i 150 euro – pensata per frenare giganti come Temu e Shein, è ora posticipata al 30 giugno o oltre. L’obiettivo è allinearsi al dazio UE da 3 euro in arrivo dal 1° luglio, tutelando così acquisti low-cost senza penalizzare subito gli italiani.
Confermata dalla Circolare Dogane n. 37 e rettifiche, la misura aveva già creato polemiche per i rischi di deviazioni verso altri paesi UE. Per gli uomini attenti a moda e tech, significa più tempo per shopping estero senza extra costi.
Agevolazioni per Imprese
Esteso l’iperammortamento a tutti i beni strumentali, non solo europei: un boost per investimenti in macchinari, ribattezzato “Cartepillar” dal MEF. Sopra i 300mila euro di spesa, aliquote dal 20% al 40% per favorire competitività manifatturiera.
Novità Fiscali
Rientra il regime agevolato su dividendi e partecipazioni, come pre-2026, per rilanciare patrimoni familiari e imprese. Prorogata la rottamazione-quinquies per debiti, con rate facili fino a maggio, e chiarimenti su POS-registratori telematici per esercenti.
Il viceministro Leo annuncia ulteriori ritocchi nella riforma TUIR 2026, con sgravi su redditi da lavoro. Misura complessiva da convertire in Parlamento, all’insegna di crescita e semplificazione.




