Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran nelle prime ore di sabato 28 febbraio 2026, con esplosioni riportate a Teheran.
Aggiornamento ore 18.30.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha descritto l’operazione come un’azione proattiva per eliminare minacce imminenti.
Contesto dell’attacco
L’assalto è avvenuto in un clima di altissima tensione regionale, aggravato dalle minacce del presidente USA Donald Trump contro l’Iran per frenare le sue ambizioni nucleari e missilistiche. Israele ha attivato sirene antiaeree e dichiarato lo stato di emergenza in preparazione a possibili ritorsioni con droni e missili da parte di Teheran. Media iraniani hanno confermato scoppi nella capitale, senza dettagli immediati sulle vittime o danni.
Motivi dichiarati
Le autorità israeliane hanno motivato l’attacco come “preventivo” per neutralizzare pericoli diretti alla sicurezza nazionale, inclusi potenziali lanci missilistici. Questo si inserisce in un’escalation più ampia, con tensioni USA-Iran su nucleare e proxy come Hezbollah, e minacce recenti di Teheran. Non è chiaro il coinvolgimento USA, anche se Washington era informata di operazioni simili in passato.
Operazione congiunta
L’attacco del 28 febbraio 2026, battezzato “Roaring Lion” da Netanyahu, ha preso di mira siti missilistici e nucleari iraniani, inclusi Teheran, Isfahan e Qom.
Un funzionario israeliano conferma il coordinamento con Washington: raid non unilaterali, ma mirati a proteggere basi USA e alleati. Trump, in video address, lo definisce “massiccio e in corso” per fermare il programma atomico di Teheran, rilanciato dopo i bombardamenti USA di giugno 2025.
Iran risponde a Israele e USA: missili su Tel Aviv, guerra aperta nel Medio Oriente. Dopo l’attacco preventivo “Ruggito del Leone”, Teheran lancia due ondate di razzi sul Nord Israele, sirene in tutto il Paese.
Ritorsione iraniana
I Pasdaran lanciano “Truth Promise 4”: raid su basi USA in Bahrein, Qatar ed Emirati contro l’aggressione Israele-USA.
Le Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno avviato l’operazione “Truth Promise 4” come ritorsione diretta all’attacco preventivo “Ruggito del Leone” su siti nucleari iraniani.
Offensiva multi-target
Annunciato nelle ultime ore del 28 febbraio 2026, il blitz iraniano ha colpito il quartier generale della Quinta Flotta USA in Bahrein con missili balistici e droni, estendendosi a basi in Qatar ed Emirati Arabi Uniti, più centri militari israeliani. Teheran promette “attacchi in corso”, con dettagli operativi in arrivo; finora, allarmi antiaerei USA e sirene in Israele al massimo.
Escalation globale
Questa quarta fase di “Truth Promise” segue le ondate missilistiche su Tel Aviv, intensificando lo scontro USA-Iran dopo il raid coordinato Washington-Tel Aviv su Teheran, Isfahan e Qom. IRGC mira a logorare le presenze USA nel Golfo, eco di tensioni post-giugno 2025.
| Obiettivo | Mezzo d’attacco | Impatto noto |
|---|---|---|
| Quinta Flotta Bahrein | Missili + droni | Allerta massima USA |
| Basi Qatar/EAU | Balistici | Difese attive |
| Cuore Israele | In corso | Sirene Nord-Centro |
Dichiarazioni al vetriolo
Trump esorta: “Iraniani, ribellatevi al regime; distruggeremo i loro missili”. Netanyahu: “Minaccia esistenziale neutralizzata, ma pronti a tutto”. Tajani avverte: “Aspettiamoci lancio massiccio da Teheran”. IRGC minaccia logoramento: possibili strike su basi USA in Golfo.
Guerra USA-Iran: 201 morti a Teheran, Stretto di Hormuz chiuso e raid su Dubai. Escalation totale nel Golfo con Khamenei forse morto.
L’operazione “Truth Promise 4” iraniana si scontra con nuovi raid USA-Israele: bilancio tragico in Iran e caos globale, mentre il mondo trattiene il fiato.
Bilancio devastante
La Mezzaluna Rossa conta 201 morti e 747 feriti dai bombardamenti su Teheran, Isfahan e scuole come Minab (70 vittime tra bambine). Autorità inviano SMS: “Lasciate la città con calma”; Pezeshkian scampato ad attentati, ma ministri come Nasirzadeh uccisi. IDF completa strike su difese aeree SA-65 a Kermanshah: “Missione più complessa di giugno 2025”.
Chiusura Hormuz e caos Golfo
Teheran blocca lo Stretto di Hormuz: navi ferme, petrolio alle stelle (+30%). Pasdaran lanciano nuova ondata su basi USA in Bahrein, Qatar, EAU; esplosioni a Dubai (The Palm, 4 feriti) e boati continui. Israele: “Colpi in pausa per danni”, ma ritorsioni vicine.
Leader mondiali in allarme
Khamenei atteso in TV, ma fonti israeliane: “Bassa chance sopravviva”. Araghchi: “Ci fermeremo se smettono loro; persi 1-2 comandanti”. Guterres: “Cessate ostilità”; Russia/Cina convocano ONU (22:00 CET); Putin, UE riunioni lunedì, Macron difesa alle 18, Starmer RAF in volo, Turchia spazio aereo civile ok. Zelensky: “Giusto indebolire regime iraniano”.
Impatti immediati
Per MondoUomo.it, questo scontro influenzerà la geopolitica maschile: da come i leader si posizionano in crisi (Trump vs ayatollah) alle ricadute su energia e mercati, che toccano stile di vita e investimenti globali. Segui gli aggiornamenti per capire l’impatto su sicurezza e economia.
