Il nodo sulle pensioni sta scuotendo la maggioranza di centrodestra, con tensioni che riportano il caos sulla Legge di Bilancio 2026.
Giorgia Meloni ha dovuto fare retromarcia su misure controverse dopo lo stop della Lega, ma la tregua appare instabile e rischia di slittare i lavori parlamentari.
Crisi nella Maggioranza?
La Lega ha bloccato il pacchetto pensioni in commissione Bilancio al Senato, minacciando persino l’uscita dal governo. Le norme contestate includevano l’allungamento delle finestre pensionistiche da 3 a 6 mesi e limitazioni al riscatto della laurea, con l’obiettivo di trovare coperture per 3,5 miliardi di euro.
Meloni ha convocato un vertice con ministri come Luca Ciriani e Maurizio Leo, annunciando un nuovo emendamento che stralcia le misure incriminate.
La CISL ha criticato duramente le proposte, definendole “pesanti e incomprensibili” per i lavoratori.
Impatto sulla Legge di Bilancio 2026
L’incertezza sulle pensioni complica l’iter della Manovra 2026, già risicata per vincoli europei e crescita debole allo 0,5% nel 2025.
Lo stralcio riduce le risorse disponibili, rinviando interventi strutturali e limitando incentivi per imprese e natalità, con opposizioni che accusano il governo di aver “svuotato” il testo.
Il Governo punta a coperture alternative, forse colpendo banche o rivalutando fondi come quelli per il Ponte sullo Stretto, spostati al 2033.
Prospettive e Reazioni
La retromarcia salva Quota 103 (62 anni e 41 contributi) e Opzione Donna, ma blocca aumenti minimi e perequazioni significative.
Elly Schlein (Pd) attacca: “Tradimento delle promesse elettorali”, mentre la Lega esulta per le “osservazioni accolte”.
Il caos rischia di protrarsi fino al 2026, con 5 milioni di nostri concittadini pensionati sotto i mille euro mensili che attendono certezze.
Fonte di Redazione: Ansa.it



