Negli ultimi mesi, un importante passo avanti è stato compiuto nella lotta contro il colesterolo cattivo con lo sviluppo di una nuova pillola orale, l’enlicitide decanoato, che si propone di rivoluzionare il trattamento delle dislipidemie e delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche.
I dati di studi clinici di fase 3, presentati durante le Scientific Sessions 2025 della American Heart Association (AHA), hanno mostrato risultati molto promettenti, evidenziando una significativa riduzione del colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) con un profilo di sicurezza comparabile a quello del placebo.
Questa nuova molecola agisce come inibitore del PCSK9, una proteina che regola la presenza dei recettori LDL nel fegato.
Bloccando l’interazione tra PCSK9 e questi recettori, enlicitide permette al fegato di rimuovere più efficacemente il colesterolo LDL dal sangue. Ciò si traduce in un’importante diminuzione dei livelli di colesterolo, aspetto cruciale soprattutto per i pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote e per quelli con rischio cardiovascolare elevato che non riescono a raggiungere i target terapeutici con le terapie disponibili fino a oggi.
Gli esperti sottolineano come questa pillola rappresenti un’innovazione rilevante, in quanto potrebbe offrire un’alternativa efficace e più semplice da assumere rispetto agli attuali inibitori PCSK9 che richiedono iniezioni.
Grazie alla sua somministrazione orale una volta al giorno, enlicitide potrebbe migliorare notevolmente l’aderenza al trattamento, un problema comune nei pazienti con colesterolo alto.
In parallelo, si segnala anche il crescente successo di un altro farmaco innovativo, l’inclisiran: un trattamento a base di RNA messaggero che agisce silenziando la produzione di PCSK9, somministrato con iniezioni sottocutanee ogni sei mesi. Studi real-life condotti in Italia hanno confermato l’efficacia e la sicurezza di inclisiran, con una riduzione significativa dei livelli di LDL e un’aderenza alla terapia vicina al 100%, favorita dalla modalità di somministrazione meno invasiva rispetto alla terapia giornaliera con statine.
Queste innovazioni rappresentano una vera svolta per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, che restano tra le principali cause di mortalità a livello globale. Ridurre efficacemente il colesterolo LDL è essenziale per abbassare il rischio di eventi aterosclerotici come infarti ed ictus, migliorando la qualità e la durata della vita dei pazienti.
Fonte: Dati presentati da MSD (Merck & Co) alle Scientific Sessions 2025 AHA e studi real-life italiani su inclisiran, analizzati dal Journal of the American College of Cardiology






