Serata amarissima per il calcio italiano in UEFA Champions League. Dopo il tracollo della Juventus a Istanbul, cade anche l’Atalanta, sconfitta 2-0 al Signal Iduna Park dal Borussia Dortmund nell’andata dei playoff.
Avvio shock: Guirassy colpisce subito
L’Atalanta approccia male la gara e paga immediatamente la pressione alta dei tedeschi. Dopo appena tre minuti, il Borussia passa in vantaggio: Ryerson crossa dalla destra, sul secondo palo sbuca Guirassy che, lasciato colpevolmente solo, di testa batte Carnesecchi. È un gol che indirizza il match e accende il pubblico di Dortmund.
La Dea prova a reagire, ma fatica a trovare ritmo e spazi. Il Borussia controlla il possesso, muove palla con ordine e gestisce i tempi della partita.
Occasioni mancate e raddoppio tedesco
L’Atalanta costruisce le sue migliori chance con Zalewski, che al 22’ si presenta davanti a Kobel ma non trova il tempo per servire Pasalic a centro area. È l’episodio che avrebbe potuto cambiare la gara.
Nel finale di primo tempo arriva invece il colpo che spezza l’equilibrio. Al 42’, su una ripartenza rapida, Guirassy brucia la difesa sulla sinistra e serve al centro Beier, che deve solo spingere in rete per il 2-0. Un uno-due che pesa molto sull’inerzia del confronto.
Ripresa di controllo, ma senza sbocchi
Nella ripresa Palladino prova a cambiare volto alla squadra con gli ingressi di Hien e Krstovic. L’Atalanta alza il baricentro, cerca più palloni diretti verso l’attaccante montenegrino, ma la difesa del Borussia resta compatta e ordinata.
Le occasioni arrivano soprattutto da tiri dalla distanza, come quello di Samardzic nel finale, ma senza creare veri pericoli. Il Borussia gestisce con lucidità, abbassa il ritmo e porta a casa una vittoria netta, senza concedere spazi.
Analisi: poca qualità negli ultimi metri
Il ko di Dortmund nasce da un avvio troppo morbido e da una scarsa precisione nella fase offensiva. L’Atalanta costruisce, ma fatica a rifinire. Manca concretezza negli ultimi sedici metri, mentre in difesa pesa l’errore di marcatura sul primo gol.
La squadra di Palladino resta in partita fino al raddoppio, ma il 2-0 complica i piani in vista del ritorno.
Ritorno in salita, ma non impossibile
Il risultato obbliga l’Atalanta a una gara di grande intensità a Bergamo. Serviranno almeno due gol senza subirne per portare la sfida ai supplementari. Impresa difficile, ma non fuori portata per una squadra che in Europa ha spesso mostrato carattere e personalità.
La notte di Champions si chiude così con un bilancio pesante per le italiane: due sconfitte nette, due trasferte complicate e un ritorno che si annuncia carico di tensione e aspettative.






