La seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona ha confermato quanto emerso già nelle FP1: la McLaren è la vettura da battere sul circuito catalano.
Al termine della sessione è stato Lando Norris a firmare il miglior tempo in 1:15.426, precedendo di appena nove millesimi George Russell e il compagno di squadra Oscar Piastri. Un risultato che fotografa perfettamente gli equilibri del venerdì: McLaren davanti, Mercedes molto vicina e Ferrari pronta a giocarsi le proprie carte soprattutto sul passo gara.
McLaren, velocità e costanza: il riferimento del venerdì
La scuderia di Woking esce dalle FP2 con il sorriso.
Norris ha trovato il giro perfetto nella simulazione qualifica, mentre Piastri aveva già mostrato il potenziale della MCL40 portandosi momentaneamente al comando con un ottimo 1:15.724.
Ma il dato più interessante riguarda la gestione delle gomme e il ritmo nei long run. Entrambi i piloti hanno mantenuto una costanza notevole nelle simulazioni gara, confermando la capacità della McLaren di preservare gli pneumatici anche con temperature elevate.
Sul tracciato di Barcellona, da sempre uno dei banchi di prova più completi della Formula 1, la monoposto britannica ha mostrato efficienza aerodinamica, ottima trazione e un bilanciamento particolarmente efficace nel settore centrale.
Mercedes c’è: Russell e Antonelli confermano la crescita
Dopo il miglior tempo ottenuto nelle FP1, George Russell ha chiuso secondo per appena nove millesimi da Norris.
La W17 sembra particolarmente competitiva sul giro secco e continua a mostrare progressi evidenti rispetto alle prime gare stagionali.
Ancora più incoraggiante il lavoro svolto da Andrea Kimi Antonelli. Il leader del Mondiale ha concluso quinto, ma soprattutto ha evidenziato un ritmo molto simile a quello del compagno di squadra nelle simulazioni di gara.
Negli ultimi minuti della sessione il giovane italiano ha girato costantemente sull’1:21 basso, in linea con i riferimenti di Russell, confermando una maturità sempre più evidente nella gestione del weekend.
Mercedes appare oggi la principale alternativa alla McLaren sia in qualifica sia in gara.
Ferrari: quarto tempo per Leclerc, ma il long run fa sorridere
Il quarto posto finale di Charles Leclerc non racconta completamente il potenziale mostrato dalla Ferrari.
Il monegasco si è inserito stabilmente nella lotta per le prime posizioni durante tutta la sessione e ha registrato tempi molto interessanti soprattutto nel settore centrale del circuito, tradizionalmente uno dei più indicativi per valutare il carico aerodinamico.
La SF-26 equipaggiata con gli aggiornamenti introdotti in Catalogna sembra aver compiuto un passo avanti. Nella simulazione gara Leclerc è stato a lungo il riferimento cronometrico, girando con tempi molto vicini a quelli delle McLaren.
Proprio il passo gara rappresenta il segnale più incoraggiante per il team di Maranello. La Ferrari ha mostrato una buona costanza e una gestione efficace degli pneumatici, elemento fondamentale in vista della gara di domenica.
Più complicata la sessione di Lewis Hamilton, soltanto nono al termine delle FP2. Il sette volte campione del mondo ha segnalato via radio sensazioni insolite sulla vettura, che il team ha attribuito principalmente alle condizioni del vento. Nonostante ciò, anche il britannico ha mantenuto un ritmo competitivo nei long run.
Verstappen osserva e prepara la risposta
Max Verstappen ha concluso la sessione senza cercare il giro perfetto.
Il campione del mondo ha chiuso nelle posizioni di vertice durante gran parte delle FP2, ma il lavoro della Red Bull è apparso orientato soprattutto alla raccolta dati e alla preparazione della gara.
I tempi registrati nella simulazione con serbatoio pieno restano competitivi e suggeriscono che il quattro volte iridato sia ancora pienamente in corsa per la pole position.
Tuttavia, rispetto ai precedenti weekend, la RB sembra meno dominante e più vulnerabile nei confronti di McLaren e Mercedes.
I valori in campo dopo il venerdì
Le indicazioni raccolte a Barcellona delineano uno scenario molto equilibrato.
McLaren appare leggermente favorita sul giro secco e nella gestione complessiva del weekend. Mercedes si conferma estremamente vicina e potrebbe rappresentare la sorpresa delle qualifiche. Ferrari sembra aver trovato risposte positive dagli aggiornamenti tecnici e guarda con fiducia soprattutto al ritmo sulla distanza.
La sensazione è che la lotta per la pole position possa coinvolgere almeno quattro piloti: Norris, Piastri, Russell e Leclerc, con Verstappen pronto a inserirsi come spesso accade quando conta davvero.
Le FP3 di sabato mattina offriranno le ultime risposte prima di una qualifica che si annuncia tra le più combattute della stagione.





Seguici sui social