Il primo capitolo della Formula 1 sul nuovo Madring premia George Russell.
Il pilota Mercedes chiude le FP1 in 1:34.077 davanti al compagno di squadra Kimi Antonelli. Ferrari subito competitiva con Charles Leclerc terzo e Lewis Hamilton quarto. Verstappen è quinto. Ma il vero protagonista della sessione è il nuovo circuito di Madrid, ancora tutto da decifrare.
La Formula 1 ha finalmente acceso i motori sul Madring, il nuovo circuito che porta il Circus nel cuore della capitale spagnola per la prima volta dopo oltre quarant’anni. E la prima risposta del cronometro è già interessante: George Russell è il più veloce delle FP1, con un 1:34.077 che vale la prima leadership ufficiale nella storia del nuovo tracciato.
Alle sue spalle c’è Kimi Antonelli, ancora una volta protagonista con la seconda Mercedes. Il risultato conferma la forza della squadra tedesca dopo il successo di Antonelli a Monza e, soprattutto, mette subito in evidenza il duello interno tra i due piloti.
La Ferrari risponde con Charles Leclerc terzo e Lewis Hamilton quarto. Max Verstappen chiude la top five con la Red Bull.
Russell davanti a tutti: Mercedes parte forte
Il tempo di Russell è arrivato nella parte finale della sessione, quando la pista ha iniziato a offrire condizioni molto più rappresentative.
Il britannico ha sfruttato al meglio la gomma soft e ha costruito il suo riferimento soprattutto nell’ultimo settore, quello che sembra già destinato a diventare uno dei punti più spettacolari del Madring.
1:34.077 è il primo benchmark della storia del circuito in una sessione ufficiale di Formula 1.
Ma attenzione a leggere la classifica come una fotografia definitiva dei valori in campo. La prima sessione su un tracciato completamente nuovo serve soprattutto a raccogliere dati: temperature, degrado, comportamento delle gomme, assetto e soprattutto comportamento delle vetture nelle curve ad alta percorrenza.
Mercedes, però, ha iniziato con il piede giusto.
Antonelli secondo: il leader del Mondiale non arretra
Kimi Antonelli ha chiuso secondo e continua a mostrare una condizione molto solida.
Il pilota italiano arriva a Madrid da leader del Mondiale con 66 punti di vantaggio su Russell. La vittoria di Monza ha rafforzato ulteriormente la sua posizione in campionato.
La prima sessione del Madring suggerisce quindi un tema già visto più volte nel 2026: Mercedes dispone di una base competitiva molto forte, ma la sfida interna tra Antonelli e Russell resta apertissima sul piano della prestazione pura.
E proprio questo potrebbe diventare uno degli elementi più interessanti del weekend.
Ferrari, Leclerc e Hamilton subito nella lotta
La Ferrari non ha dominato la sessione, ma il terzo e quarto posto rappresentano un buon punto di partenza.
Leclerc è terzo, Hamilton quarto, entrambi davanti a Verstappen.
Il monegasco ha anche vissuto un momento delicato con un lungo che avrebbe potuto costargli molto di più. Il Madring lascia poco spazio agli errori e alcune vie di fuga sono estremamente limitate.
Hamilton, invece, era stato a lungo protagonista nella prima parte della sessione, arrivando anche al comando con tempi progressivamente più competitivi.
Il quadro Ferrari appare quindi incoraggiante, ma sarà necessario capire quanto dei tempi registrati sia legato al programma di lavoro delle singole squadre.
Verstappen quinto, McLaren da leggere
Max Verstappen è quinto, davanti a Lando Norris e Oscar Piastri.
La posizione della Red Bull non deve essere interpretata come un campanello d’allarme. La prima sessione sul Madring ha richiesto un lavoro particolare e il comportamento della vettura sui cordoli, sulle zone sconnesse e soprattutto nella lunga curva sopraelevata sarà uno degli elementi da studiare.
La McLaren, invece, deve trovare qualcosa in più.
Norris ha chiuso davanti a Piastri, ma entrambi sono rimasti fuori dalla lotta per le prime posizioni. Il campione del mondo in carica arriva a Madrid con un distacco importante da Antonelli in classifica e ha già ammesso che la McLaren non è competitiva in modo uniforme su tutti i circuiti.
Il vero esame è La Monumental
La prima giornata del Madring ha confermato quello che tutti aspettavano: La Monumental è il punto tecnico più particolare del nuovo circuito.
La curva sopraelevata misura circa 550 metri e presenta un banking di 13,5 gradi. È una delle caratteristiche più insolite introdotte in un circuito moderno di Formula 1.
Qui i piloti devono gestire carichi laterali elevati e una vettura che rimane sottoposta a stress per un periodo particolarmente lungo.
Non è quindi soltanto una curva spettacolare per il pubblico. È un elemento che può influenzare assetto, pneumatici e comportamento della monoposto.
Il circuito misura 5,414 km ed è composto da sezioni stradali e parti permanenti. La sua configurazione ad alta velocità e la presenza di La Monumental rappresentano una sfida completamente nuova per piloti e ingegneri.
Asfalto: il grip cresce giro dopo giro
Uno dei principali interrogativi della vigilia riguardava il livello di aderenza.
Il Madring è un circuito nuovo e l’asfalto è stato sottoposto a un trattamento specifico prima dell’arrivo della Formula 1. Durante la sessione il grip è però aumentato rapidamente con il passaggio delle vetture.
Questo significa che i tempi potrebbero continuare a scendere in modo significativo nelle prossime ore.
È un dettaglio importante: la classifica delle FP1 fotografa una pista ancora in evoluzione.
Lindblad e Audi: segnali interessanti dal gruppo
Tra le note positive della sessione c’è anche il comportamento di alcune vetture del centro gruppo.
Arvid Lindblad si è messo in evidenza nella prima parte delle prove, mentre Audi ha mostrato un buon passo soprattutto nel primo settore con Gabriel Bortoleto. Nico Hülkenberg ha completato una sessione consistente.
Sono indicazioni da verificare nelle FP2, ma il Madring potrebbe offrire opportunità interessanti anche alle squadre che normalmente lottano per le posizioni di rincalzo.
Tsunoda ai box per un problema allo sterzo
Sessione meno lineare per Yuki Tsunoda.
Il pilota Racing Bulls è stato richiamato ai box per un problema allo sterzo, mentre il team ha lavorato anche sull’ala posteriore per aumentare il carico aerodinamico.
Su un circuito nuovo, ogni problema tecnico assume un peso maggiore perché riduce il tempo disponibile per raccogliere dati.
Cosa ci hanno detto davvero queste FP1
La classifica finale racconta:
1. Russell – Mercedes
2. Antonelli – Mercedes
3. Leclerc – Ferrari
4. Hamilton – Ferrari
5. Verstappen – Red Bull
Il primo verdetto è quindi chiaro: Mercedes e Ferrari sono immediatamente competitive sul nuovo Madring.
Il secondo è più prudente: non sappiamo ancora quale sia il vero ordine dei valori in gara.
La pista è nuova, il grip sta aumentando e i programmi di lavoro sono diversi. La seconda sessione sarà molto più indicativa perché permetterà di confrontare meglio i long run, il degrado delle gomme e il comportamento delle monoposto con condizioni più vicine a quelle che accompagneranno il weekend.
E poi c’è La Monumental.
La curva che ha fatto discutere il paddock prima ancora del debutto potrebbe diventare il vero giudice del primo Gran Premio di Madrid.
FP2 alle 17: la prima risposta arriverà questa sera
Le FP2 scatteranno alle 17.00. Sarà la sessione più importante del venerdì per capire se il dominio Mercedes visto nelle FP1 è reale oppure se Ferrari e Red Bull hanno ancora margine.
Il Madring ha appena iniziato a parlare. E la Formula 1, per la prima volta, sta imparando ad ascoltarlo.





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