Qual è il tuo Indice di Stile? 10 domande, 2 minuti… e partecipi alla community! Fai il quiz

Israele-Italia 4-5, partita “follissima”: 3 cose da buttare e 3 cose da salvare

Il manuale di MondoUomo.it

Il manuale dello stile maschile

152 pagine, 19 capitoli, 80 infografiche, checklist e glossario. PDF da scaricare subito.

Scoprilo a € 5,99

Israele-Italia 4-5, una partita “follissima” come l’ha definita Politano e, probabilmente, non esiste un termine migliore per descriverla. L’Italia poteva perderla, poi l’aveva in pugno, poi ha rischiato di pareggiarla e infine, non si sa come, l’ha vinta. Bene così? Non proprio, ci portiamo a casa sei punti in due partite che, quanto meno, riaccendono le speranze di qualificazione ai Mondiali, anche se dovesse arrivare per la porta secondaria degli spareggi. Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? Per rispondere analizziamo cosa ha funzionato e cosa no.

Israele-Italia, le 3 cose che non hanno funzionato

Inanzitutto esaminiamo cosa non ha funzionato, perché quando si vince si analizzano gli errori con più lucidità.

1- Approccio sbagliato

Partiamo dall’approccio, inaccettabile per una squadra come l’Italia che ha bisogno come il pane di punti. Gli azzurri nel primo tempo erano molli, disattenti, quasi svogliati. Gattuso si è appellato alla condizione non ottimale, una cantilena ripetuta più volte ai primi di settembre per nascondere defaillance piuttosto evidenti degli azzurri.

La forma fisica non al 100% non può però essere una scusa, perché quando si indossa la maglia dell’Italia bisogna sempre approcciare nel mondo giusto, con lo stesso sacro furore agonistico che scorreva nelle vene di Gattuso quando giocava.

2- Difesa colabrodo

Altra nota dolente: la difesa. Prendere 4 goal da Israele, squadra di medio livello ma non certo eccelso, deve far riflettere. Cosa succederà quando di fronte avremo squadre come Brasile, Spagna o Argentina? Due autogoal fantozziani e, in generale, altri due goal presi da “polli”, sono a dir poco preoccupanti. L’Italia ha vinto 4 Mondiali puntando tutto, o quasi, sulla difesa. Se vogliamo arrivare alla prossima competizione iridata, e non dico vincere ma almeno fare bella figura, Gattuso dovrà lavorare, e molto, proprio sulla difesa.

Leggi anche:  La carta segreta di Ronaldo esiste sul serio, per la Juventus si mette molto male

3- Differenza reti, profondo rosso

Altro aspetto negativo: i 4 goal presi pesano molto sulla differenza reti. L’Italia deve innanzitutto raggiungere la Norvegia, ma al momento è sotto nella differenza reti. In caso di arrivo a pari punti, i norvegesi almeno per ora passerebbero come primi, spedendoci agli spareggi. Un fattore che Gattuso e i suoi dovranno considerare: bisogna segnare tanto ma, se possibile, incassare poco.

Cosa salvare?

Dopo esserci “autofustigati”, passiamo agli aspetti più positivi di questa partita.

1- I 3 punti

I 3 punti sono, forse, l’unica cosa buona da portarci a casa. Era necessario vincere, anzi fondamentale, e la vittoria è arrivata. Si può discutere sul come, sulla fortuna, sul “pranzo al sacco” che le difese hanno fatto nelle rispettive aree italiana e israeliana, come l’ha definito Adani nella sua scoppiettante telecronaca, folle tanto quanto Israele-Italia. Una vittoria che ci tiene ancora in corsa e, per il momento, questo basta.

2- La reazione

Nonostante tutto, l’Italia ha reagito non una, non due, ma ben tre volte. Prima è andata sotto e ha recuperato; poi è andata di nuovo sotto e ha recuperato di nuovo quasi subito. Sul 2-4 si è fatta riprendere sul 4-4, e sembrava prossima al tracollo. Poi a tempo ormai scaduto ha trovato il goal vittoria del 4-5. Difesa ballerina, sicuramente, ma anche tanto cuore per questa squadra.

3- La coppia Retegui-Kean funziona

Retegui e Kean hanno lavorato molto bene nelle partite con Estonia e Israele, mettendo a referto un bottino di ben 5 goal in due. Niente male, considerando che là davanti da tempo cercavamo qualcuno che sapesse buttarla dentro. Oggi ne abbiamo addirittura due che segnano e questa è stata una felice intuizione di Gattuso. Ora c’è da lavorare su un sistema di gioco in grado di supportare questi due ragazzi, che hanno dimostrato di parlare la stessa lingua, quella del goal.

Leggi anche:  Italia-Estonia, imperativo vincere. Ma quali sono i 5 giovani che possono salvare il futuro del calcio italiano?

E tu cosa salveresti e cosa butteresti? Come lo vedi il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto?

Hai domande su questo articolo?
Chiedi a Gentleman AI, l'assistente conversazionale di MondoUomo.it
Viaggiare con l’AI: il futuro dell’organizzazione su misura
Previous Story

Viaggiare con l’AI: il futuro dell’organizzazione su misura.

Prossima storia

Vini pregiati: come scegliere la bottiglia giusta per una cena elegante

adv

Quiz di Stile a cura di MondoUomo.it

Chiedi al tuo Gentleman AI

Gentleman AI
Consigli di stile, grooming e galateo. Chiedi quello che vuoi.

La Directory di MondoUomo.it

Acquista online il nostro Manuale di Stile

banner manuale di stile mondouomo

Seguici sui social

Vai al sito ufficiale del nostro Podcast

Iscriviti alla newsletter

iscrizione newsletter mondouomo.it

MondoUomo.it è il magazine italiano completamente online e gratuito, dedicato allo stile di vita di ogni uomo di oggi. Proponiamo quotidianamente contenuti su moda, business, lavoro, benessere, salute, relazioni, viaggi, tecnologia, cultura, gusto e lusso.
La nostra redazione seleziona temi utili per l’uomo moderno che cerca idee precise, informazioni affidabili e una visione elegante su ciò che conta davvero.

Scarica le Guide di Stile

Scopri la nuova rubrica dedicata alla recensioni ad alto valore aggiunto…

Editor's Review | MondoUomo.it Brands Ambassasor

MondoUomo.it è un progetto editoriale online a cura e parte del network editoriale del Gruppo Mondo Media

errore: I contenuti del magazine online MondoUomo.it sono protetti da Copyright

Non perdere questi articoli

F1, GP Brasile 2026: Antonelli batte Norris nelle FP2, Ferrari sesta e settima

F1, GP Brasile 2026: Antonelli batte Norris nelle FP2, Ferrari sesta e settima

Kimi Antonelli chiude al comando le seconde prove libere del

F1, GP Brasile 2026: Norris davanti ad Antonelli nelle FP1, Hamilton quarto e Minì settimo

Lando Norris apre il weekend di Interlagos con il miglior
Dalla Primavera alla Nazionale: l’ascesa inarrestabile di Francesco Pio Esposito

Consigli fantacalcio 11ª giornata: chi schierare, chi evitare e le possibili sorprese

Il manuale di MondoUomo.itIl manuale dello stile maschile152 pagine, 19