Al “Maradona” finisce 2-2 tra Napoli e Roma al termine di una sfida intensa, ricca di episodi e con continui cambi di inerzia.
Un risultato che lascia aperta la corsa Champions e che fotografa al meglio il momento delle due squadre: solide, ambiziose, ma ancora alla ricerca di continuità piena. Le reti di Malen, Spinazzola, ancora Malen su rigore e il guizzo finale di Alisson Santos firmano una gara vibrante, giocata a viso aperto e senza calcoli.
La posta in palio era alta. Il Napoli si presentava al calcio d’inizio da terza forza del campionato con 49 punti, la Roma inseguiva a quota 46 insieme alla Juventus. La tensione era palpabile e il ritmo si è subito acceso.
Avvio shock e risposta azzurra
La Roma parte con personalità e colpisce al primo vero affondo. Al 7’, contropiede letale: Zaragoza scappa sulla destra e serve Malen, che controlla e calcia di destro, superando Milinkovic-Savic con una conclusione precisa. È lo 0-1 che gela il pubblico di Fuorigrotta e certifica l’ottimo momento dell’attaccante olandese, sempre più centrale nel progetto di Gasperini.
Il Napoli accusa il colpo ma non si disunisce. La squadra di Conte prova a reagire con una manovra ordinata, affidandosi alle giocate tra le linee di Politano e Vergara e alla fisicità di Hojlund. La pressione cresce con il passare dei minuti e al 40’ arriva il pareggio: Elmas serve Spinazzola, che dal limite lascia partire un destro deviato da Pisilli. La traiettoria inganna Svilar e termina in rete. L’ex di turno non esulta e riporta l’incontro in equilibrio.
Il primo tempo si chiude sull’1-1, con la sensazione di una partita ancora tutta da vivere.
Secondo tempo: equilibrio, tensione e svolta dal dischetto
La ripresa si apre con un Napoli più aggressivo. Spinazzola sfiora il vantaggio al 47’, mentre Vergara e Hojlund cercano soluzioni rapide per scardinare la difesa giallorossa. La Roma si difende con ordine e prova a ripartire sfruttando la velocità di Malen e l’inserimento degli esterni.
Al 68’ l’episodio chiave: Malen lancia Wesley in profondità, Rrahmani interviene in ritardo e lo stende in area. Per Colombo non ci sono dubbi: calcio di rigore e cartellino giallo. Dal dischetto si presenta ancora Malen, che spiazza Milinkovic-Savic e firma la doppietta personale. Roma di nuovo avanti, 1-2.
Sembra il colpo decisivo, ma il Napoli non molla. Conte cambia assetto, inserisce forze fresche e alza il baricentro. L’ingresso di Giovane e Alisson Santos dà nuova energia alla manovra offensiva.
Il guizzo di Alisson Santos e l’assalto finale
All’82’ arriva il meritato pareggio azzurro. Giovane riceve palla sulla trequarti, serve Alisson Santos che entra in area, salta l’uomo con un dribbling secco e scarica un destro potente sotto la traversa. Svilar non può nulla. È il primo centro in Serie A per il brasiliano in prestito dallo Sporting Lisbona, un gol che vale un punto pesante e che accende il “Maradona”.
Nel finale il Napoli prova anche a vincerla. Gutierrez sfiora il colpo del sorpasso al 90’+4 con un sinistro deviato in corner da Svilar, mentre la Roma stringe i denti e si affida al sacrificio collettivo per difendere il pari.
Dopo quattro minuti di recupero, Colombo fischia la fine: 2-2.
Analisi tattica e protagonisti
Il pareggio rispecchia l’andamento della gara. Il Napoli ha gestito a lungo il possesso, cercando ampiezza e profondità con i quinti di centrocampo e con la mobilità di Hojlund. La Roma ha risposto con un blocco compatto e ripartenze rapide, trovando in Malen il terminale ideale.
Ottima la prova di Spinazzola, decisivo con il gol e costante nella spinta sulla fascia. Positivo anche l’impatto di Alisson Santos, che ha mostrato personalità, qualità nel breve e freddezza sotto porta. Per la Roma, oltre alla doppietta di Malen, spicca la solidità del trio difensivo Mancini-Ndicka-Ghilardi, chiamato a un lavoro intenso contro un attacco fisico e dinamico.
Classifica e prospettive
Con questo risultato il Napoli sale a quota 50, la Roma a 47. La corsa Champions resta apertissima, con distacchi minimi e un calendario che promette nuovi scontri diretti. Entrambe le squadre escono dal campo con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza di potersela giocare fino alla fine.
Il Napoli ha mostrato carattere e profondità di rosa, qualità fondamentali in una stagione lunga e logorante. La Roma ha confermato solidità e capacità di colpire nei momenti chiave, anche se la gestione del vantaggio resta un aspetto da migliorare.
Al “Maradona” è andata in scena una partita vera, intensa, degna di una sfida d’alta classifica. Un 2-2 che non chiude i giochi, ma li rende ancora più avvincenti. Per la Serie A è un segnale chiaro: la corsa Champions resta aperta e promette emozioni fino all’ultima giornata.






