Il posticipo della domenica sera in Serie A porta al Maradona tra Napoli e Roma è una sfida che vale molto più di tre punti.
Le due squadre si affrontano questa sera con la Champions League nel mirino: 49 contro 46 i punti in classifica, appena tre lunghezze che possono trasformarsi in un margine confortevole per gli azzurri o in un aggancio pericoloso per i giallorossi.
Conte cerca riscatto, Gasperini vuole lo sgambetto
Antonio Conte deve metabolizzare l’eliminazione in Coppa Italia e blindare il terzo posto davanti al pubblico amico. Dall’altra parte Gian Piero Gasperini ha l’occasione di agganciare proprio il Napoli e, in caso di scivolone della Juventus a Milano, anche di sorpassare i bianconeri. Una serata che può ridisegnare la parte alta della classifica.
Eppure, Napoli e Roma hanno un filo rosso che le accomuna: sono tra le poche squadre nei cinque maggiori campionati europei a non aver mai subito rimonte quando in vantaggio. Un dato che parla chiaro sulla solidità mentale delle due formazioni.
La Roma dei numeri da brivido e l’incubo big match
I numeri difensivi della Roma impressionano: solo 14 gol subiti, la miglior difesa della Serie A, con 11 partite chiuse senza incassare reti. Il lavoro di Gasperini sulla fase difensiva è stato impeccabile. Ma c’è un tallone d’Achille: otto sconfitte complessive, cinque lontano dall’Olimpico, e soprattutto un rendimento deludente negli scontri diretti contro le rivali per le zone nobili.
Nel girone d’andata solo sconfitte contro le big, nel ritorno appena un pareggio col Milan. Per la Roma serve un salto di qualità proprio nelle partite che contano, quelle che decidono la stagione. Il Maradona rappresenta il test perfetto per capire se i giallorossi hanno davvero le carte per giocarsi la Champions fino all’ultimo.
Il Maradona, fortezza napoletana
Il Napoli ha messo insieme due vittorie di fila, ma la difesa continua a preoccupare: 23 gol subiti, il dato peggiore tra le prime cinque della classifica. Quasi lo stesso numero dell’intera scorsa stagione. Serve più equilibrio.
La vera arma degli azzurri però è il fattore campo: 27 punti in 11 partite casalinghe, uno dei migliori rendimenti interni del campionato. Il Maradona non perde da 22 gare consecutive, eguagliando il record del Napoli nell’era dei tre punti. Una roccaforte che la Roma dovrà espugnare per legittimare le proprie ambizioni.
Vergara, l’orgoglio napoletano
Gli infortuni hanno complicato i piani di Conte – anche Neres è fuori – ma è spuntato un talento del vivaio a dare nuova linfa: Antonio Vergara. Il ragazzo cresciuto a Napoli era a zero presenze in Serie A a settembre, oggi è diventato imprescindibile.
Nelle ultime quattro partite ha messo a referto tre gol, un assist e il rigore conquistato contro il Genoa. Ha preso la squadra sulle spalle con la spensieratezza e la fame di chi indossa la maglia della propria città. Per il Napoli, senza più la Coppa Italia a distrarre, è il momento di puntare tutto sul campionato. E Vergara ne è diventato il simbolo.
Malen, il nuovo bomber della Roma
La Roma invece si affida alla vena realizzativa di Donyell Malen. L’olandese ha già segnato tre volte nelle prime quattro presenze, come fece Batistuta al suo arrivo. Doppietta al Cagliari e numeri da bomber vero: 27 tiri in 319 minuti, uno ogni 12 minuti.
Veloce, tecnico, letale in area, Malen è diventato il riferimento offensivo su cui Gasperini costruisce il gioco di Dybala e Soulé. Dopo la prova opaca contro il Milan, l’ex Borussia Dortmund vuole accendersi proprio nel Derby del Sole. Per la Roma battere una big sarebbe molto più di un successo: significherebbe dimostrare di essere davvero matura per la lotta Champions.
Dove vedere Napoli Roma in tv o in streaming?
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