Jannik Sinner sta vivendo un inizio 2026 altalenante, con due sconfitte nelle prime settimane che alimentano domande sul suo stato di forma, ma il talento altoatesino resta solido come sempre.
Secondo la nostra redazione di MondoTennis.net, che ha seguito da vicino l’eliminazione ai quarti di Doha contro Jakub Mensik , il nostro guerriero con la racchetta saprà certamente rialzarsi.
La sconfitta a Doha: un match da brividi
Mercoledì 18 febbraio, sotto le luci del Qatar, Sinner ha ceduto in tre set al giovane ceco Mensik (classe 2005, n.6 del seeding): 7-6, 2-6, 6-3 dopo oltre due ore di battaglia. Jannik ha perso il primo set al tie-break nonostante un avvio aggressivo, ha dominato il secondo con due break e una serie di 14 punti filati, ma è crollato nel terzo con un doppio break subito subito. Immaginate la frustrazione di un campione che salva quattro palle break nel game d’apertura, solo per inciampare su un Mensik preciso e affamato – la sua prima vittoria in carriera sull’azzurro.
Il contesto della stagione: dagli Australian Open a Doha
Prima di Doha, Sinner era uscito in semifinale agli Australian Open contro Djokovic, rimediando la prima sconfitta del 2026, dopo una preparazione invernale fatta di relax e recuperi post-2025. Aveva dominato Popyrin negli ottavi di Doha (avanzando con autorità ai quarti), ma Mensik ha fermato il sogno di finale contro Alcaraz. È la seconda battuta d’arresto stagionale in un calendario fitto: ora testa a Indian Wells e Miami per i Masters 1000, dove Jannik punta a ritrovare il ritmo da numero 1.
Cosa aspettarsi dal nostro Jannik?
A 24 anni, Sinner ha già un palmares da urlo – bi-campione Slam, ATP Finals e Coppa Davis – ma questi stop insegnano umiltà. Serve più imprevedibilità, come lui stesso ha detto a gennaio, e un servizio impeccabile per reggere i baby fenomeni come Mensik o Fils. I tifosi italiani, da Napoli a Bolzano, sanno che il nostro ragazzo torna sempre più forte: è solo l’inizio di un 2026 da protagonista. Forza Jannik, l’Italia fa il tifo per te!




