La 38^ America’s Cup arriva a Napoli nell’estate 2027. Questa edizione concentra interesse sportivo e tecnologico su scala nazionale. La campagna italiana è seguita con attenzione per il suo mix di prestigio e innovazione.
Il progetto si presenta come una sfida complessa. Regata, ingegneria, strategia e condizioni meteo-marine si intrecciano in gara. Il racconto qui mantiene taglio giornalistico e anticipa i temi caldi per i prossimi mesi.
Si spiegheranno in modo chiaro termini tecnici come foil (superfici portanti), AC75 (classe dei monoscafi), base operativa e sailing team. Lo scopo è rendere accessibile un linguaggio specialistico.
La partecipazione italiana diventa simbolo di orgoglio sportivo e cultura del mare. Numeri, risultati e processi avranno spazio per valutare l’impatto sportivo e tecnologico della corsa al trofeo.
Punti chiave
- Napoli ospita la 38^ America’s Cup nel 2027.
- Campagna italiana: mix di sport, tecnologia e immagine nazionale.
- Focus su AC75, foil e organizzazione della base operativa.
- Analisi giornalistica dei temi caldi nei prossimi mesi.
- Impatto culturale: orgoglio velico e sostenibilità.
Napoli 2027: perché l’America’s Cup in Italia cambia la sfida per Luna Rossa
Portare l’America’s Cup a Napoli cambia profondamente gli equilibri di gara. Competere “in casa” aumenta la pressione mediatica e avvicina il pubblico alle operazioni quotidiane.
Partecipare come rappresentante del Circolo del Remo e della Vela Italia ha valore sportivo e istituzionale. Significa responsabilità verso i soci, gli sponsor e la comunità velica nazionale.
Impatto sulla base operativa e sulla città
La base diventa fulcro di allenamenti, messa a punto e manutenzione. Le attività interne richiedono pianificazione logistica intensa e finestre di test precise.
Napoli beneficia dell’indotto: investimenti, turismo e visibilità globale. Le strade e il lungomare saranno parte integrante della narrazione della sfida.
Racconto tecnico e partecipazione pubblica
Seguire il lavoro interno senza retorica aiuta a comprendere le scelte tecniche. Il racconto giornalistico deve restare concreto, con numeri e tempi effettivi.
“Una regata in casa trasforma ogni test in evento e ogni errore in storia pubblica.”
- Pressione e engagement maggiori.
- Ruolo istituzionale del Circolo nazionale.
- Ricadute economiche e logistiche per la città.
Luna Rossa Prada Pirelli Team tra storia recente e risultati che contano
Il percorso avviato nel 1997 racconta anni di lavoro, scelte tecniche e risultati misurabili.

Dal 1997 alla settima partecipazione
Nata nel 1997, la realtà ha accumulato esperienza continuativa. Napoli 2027 segna la settima parte di una storia costruita su cicli pluriennali.
In ventisei anni le campagne hanno creato identità e credibilità internazionale.
PRADA Cup 2021: la selezione decisiva
Nel gennaio-febbraio 2021 le regate di selezione si sono svolte dal 15 gennaio al 20 febbraio.
La vittoria nella PRADA Cup contro INEOS Team UK ha garantito il diritto al Match finale. Quel successo ha confermato la solidità del progetto e delle scelte progettuali.
America’s Cup 2021: il Match di Auckland
Tra il 10 e il 17 marzo 2021 si è disputato il Match Finale ad Auckland. Il risultato è stato 7-3 a favore di Emirates Team New Zealand dopo dieci regate.
Il punteggio non cancella il valore tecnico della campagna. Le cinque finali disputate negli anni recenti mostrano continuità e crescita.
“Risultati e scelte progettuali maturate negli anni costruiscono la base per una nuova sfida.”
Tecnologia e design: la barca “volante” e l’innovazione al massimo livello
Un AC75 è molto più di uno scafo: è un progetto aerospaziale adattato al mare. Questo monoscafo volante sfrutta foil laterali per ridurre l’attrito e trasformare la scia in portanza. In regata la forma e il design determinano accelerazione, stabilità e tempi di risposta.

AC75: caratteristiche e impatto in acqua
La barca misura 23 metri e pesa circa 6,5 tonnellate. Queste dimensioni influenzano l’inerzia e la gestione dell’energia in manovra.
Una massa contenuta favorisce riposte rapide, ma richiede controllo elettronico e meccanico preciso durante le virate e il decollo dai foil.
Dietro le quinte del progetto
Lo sviluppo è durato oltre due anni. Più di 90 persone e 37 designer hanno lavorato a iterazioni, test in vasca e prove in mare.
I processi includono prototipi, controllo qualità e simulazioni per ridurre errori in condizioni reali.
Materiali, costruzione e prestazioni
Sono stati impiegati 7.000 m² di fibra di carbonio e 400 m² di nido d’ape in alluminio. Queste scelte assicurano rigidità e leggerezza strutturale.
I foil laterali, lunghi circa 5 metri, generano portanza e permettono velocità oltre i 50 nodi, sfiorando i 90 km/h.
“Velocità e controllo cambiano la strategia: ogni nodo in più modifica decisioni e rischio in regata.”
- Design: ottimizzato per portanza e riduzione della resistenza.
- Interno: sensori e attuatori per controllo in tempo reale.
- Sailing team: l’interazione fra equipaggio e reparto tecnico è cruciale per sfruttare l’innovazione.
Persone, gruppo e progetto sportivo: come si costruisce un sailing team vincente
Un progetto sportivo di alto livello nasce dall’equilibrio tra visione tecnica e coesione umana. La guida definisce obiettivi e scelte operative.
Max Sirena skipper e Team Director: leadership e visione della campagna
Max Sirena ricopre il doppio ruolo di skipper e Team Director. Gestisce decisioni sportive e strategiche. Ha sottolineato la difficoltà delle scelte e l’orientamento a profili adatti all’AC40.
Dentro il gruppo: oltre 100 persone tra sailing team, design e shore
Il progetto coinvolge più di cento persone organizzate in dipartimenti. Sailing team, design team, shore team, logistica, comunicazione e amministrazione lavorano in sinergia.
Ricambio generazionale e il programma New Generation
Il programma New Generation, avviato dopo la campagna 2021, punta al ricambio. Forma giovani e atlete per l’AC40 con percorsi tecnici e test in base.
Verso Youth & Women: selezione, training e nomi di Cagliari
La selezione è avvenuta dopo mesi di allenamento in base. A Cagliari sono emersi i nomi dei timonieri e dei trimmer, con equilibrio tra esperienza e Under 25.
«La scelta punta su profili adatti alla barca e al clima di squadra», ha dichiarato Max Sirena.
| Ruolo | Numero appross. | Attività principale | Periodo chiave |
|---|---|---|---|
| Sailing team | 30 | Allenamento e regate | Anno-solare |
| Design & R&D | 40 | Prototipi e simulazioni | 2-3 anni |
| Shore, logistica & service | 25 | Manutenzione e supporto operativo | Stagione regate |
| Comunicazione & amministrazione | 10 | Media, sponsor, gestione | Continuo |
I successi del 2024 alla Unicredit Youth America’s Cup e alla Puig Women’s America’s Cup hanno validato il metodo. Jacopo Plazzi ha descritto le fasi di osservazione; Simone Salvà ha evidenziato il feeling del gruppo femminile.
Il percorso verso il 2027 continua formando atleti e culture operative negli anni. Le vittorie recenti sono prova tangibile della solidità del progetto e della sua capacità di costruire risultati.
Oltre la competizione: italianità, partner e sostenibilità che accompagnano la sfida 2027
Dietro la regata c’è un ecosistema italiano di competenze, sponsor e materiali innovativi che sostiene la competizione per il 2027. La filiera è misurabile: fornitori nazionali, centri di ricerca e officine specializzate contribuiscono a prestazioni e reputazione del progetto.
Il gruppo industriale coinvolto porta identità di marca e coerenza tra sport e cultura del mare. La presenza di loghi e messaggi su vele e materiali amplifica temi di tutela oceanica e responsabilità pubblica.
La collaborazione con UNESCO e SEA BEYOND ha portato visibilità e contenuti di tutela. Per l’abbigliamento tecnico si segnala l’intesa con The Woolmark Company: capi in lana Merino, traspiranti, termoregolanti e a basso impatto ambientale.
La sfida del 2027 non è solo regata. È un progetto che unisce performance, sostenibilità e rete di team per trasformare la vela in piattaforma di innovazione e valori.




