Artemis II sta vivendo il momento clou della sua missione: il flyby attorno alla Luna segna un passo epico verso il ritorno umano sul nostro satellite.
L’equipaggio vivrà da vicino un viaggio che batterà ogni record di distanza dalla Terra.
Le tappe del viaggio spaziale
Orion, la capsula con a bordo Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, ha già entrato nella sfera gravitazionale lunare poco dopo le 6.30 di questa mattina. A circa 50mila km dal satellite, gli astronauti hanno corretto manualmente la traiettoria per un approccio perfetto. La massima distanza dalla Terra è prevista nella notte tra il 6 e il 7 aprile, con un giro completo attorno alla Luna che testerà sistemi vitali per le missioni future.
Crateri e meraviglie da osservare
Gli occhi dell’equipaggio punteranno su dettagli mai visti così da vicino da un essere umano. Sul lato vicino spiccano i crateri familiarmente noti, illuminati dal Sole in angoli mutevoli che riveleranno rilievi nascosti. Più a nord-ovest, il Bacino di Hertzsprung sul “lato oscuro” – invisibile dalla Terra – promette viste uniche sul dark side of the moon.
Questa immagine cattura la simulazione Nasa del flyby, mostrando come cambierà l’illuminazione durante il passaggio.
Il blackout che terrà col fiato sospeso
Per 40 minuti, dalle 23 di stasera all’1.25 di domani, la Luna bloccherà ogni comunicazione con la Terra: Orion passerà dietro il satellite, isolando l’equipaggio. È un silenzio previsto, ma l’emozione sarà palpabile per il controllo missione e per tutti noi che seguiremo in diretta. Appena riemersero, vedranno l’alba terrestre spuntare dall’orizzonte lunare, prima di raccontarci tutto.
Perché conta per il futuro?
Questa missione non è solo spettacolo: raccoglierà dati preziosi sulla superficie lunare e testerà apparecchiature per Artemis 3, che riporterà l’uomo a camminare sulla Luna dal 1972. Saranno gli umani più lontani dalla Terra nella storia, aprendo la strada a basi permanenti. Un’impresa che unisce scienza e audacia, da non perdere.




