Dalle passerelle parigine del 1978 alla maestria calzaturiera della Riviera del Brenta, Philippe Model Paris continua a ridefinire i confini del premium casual luxury.
Parigi, 1978. Philippe Model aveva appena 22 anni quando fondò il suo marchio, lanciando una sfida al sistema moda con la forza di un’estetica già compiuta. Collaboratore di Jean-Paul Gaultier e Claude Montana, negli anni ’80 aprì la sua boutique in Place Marché St Honoré e divenne Direttore Artistico di maison del calibro di Inès de la Fressange, Lanvin, Kenzo e Dior. In quegli stessi anni nacque la Elastique, scarpa iconica che ridefinì il concetto di femminilità moderna.
Nel 2008 arrivò la svolta italiana: il genio creativo francese incontrò il saper fare degli artigiani della Riviera del Brenta, dando vita a una sinergia tra cultura e manifattura d’eccellenza.
Nel dicembre 2025 il brand è entrato nell’orbita di Swinger International S.p.A. — già proprietaria di Genny — guidata dal Presidente Mathias Facchini. L’obiettivo è chiaro: accelerare il posizionamento globale nel segmento premium casual luxury ed evolvere verso un lifestyle brand completo, con collezioni ready-to-wear affiancate alle iconiche calzature.
Al Pitti Uomo 110, Philippe Model Paris si presenta come un marchio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.
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