DVB-T2, il nuovo standard di trasmissione televisiva digitale terrestre.
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Se sei un appassionato di televisione e tecnologia, sicuramente avrai sentito parlare del DVB-T2, il nuovo standard di trasmissione televisiva digitale terrestre che promette di rivoluzionare il modo di guardare la tv.
Ma di cosa si tratta esattamente e cosa cambia per te e per il tuo televisore? In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che devi sapere sul DVB-T2, le sue caratteristiche, i suoi vantaggi, i suoi requisiti e le sue scadenze.
Cos’è il DVB-T2 e perché è importante?
Il DVB-T2 è l’acronimo di Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial, ovvero la seconda generazione della trasmissione televisiva digitale terrestre. Si tratta di un nuovo standard che permette di trasmettere i programmi televisivi con una qualità e una capacità superiori rispetto al precedente standard DVB-T, utilizzato attualmente in Italia e in gran parte d’Europa.
Il DVB-T2 offre diversi vantaggi, tra cui:
- Efficienza: il DVB-T2 consente di trasmettere più canali e più informazioni utilizzando la stessa banda di frequenza, grazie a una maggiore compressione dei dati e a una migliore modulazione del segnale. Questo significa che si può liberare spazio sullo spettro radio per altri servizi, come il 5G, la nuova generazione della telefonia mobile.
- Interattività: il DVB-T2 supporta la trasmissione di dati interattivi, come i servizi di televoto, di teletext, di sottotitoli, di guida ai programmi e di accesso a contenuti on demand. Inoltre, il DVB-T2 permette di integrare la trasmissione televisiva con la connessione a internet, creando una piattaforma multimediale unica.
- Isofrequenza: il DVB-T2 rende possibile la trasmissione di un medesimo canale su una stessa frequenza da più ripetitori, senza che si creino interferenze tra di essi. Questo facilita la copertura del territorio e riduce i costi di gestione delle reti.
- Qualità video: il DVB-T2 abilita la trasmissione di immagini ad alta definizione (HD) e ultra alta definizione (4K e 8K), garantendo una maggiore nitidezza, profondità e realismo delle immagini. Il DVB-T2 utilizza inoltre una codifica video più avanzata, chiamata HEVC (High Efficiency Video Coding), che migliora la compressione dei dati senza perdere qualità.
Cosa cambia per te e per il tuo televisore?
Il passaggio al DVB-T2 comporta però anche alcuni cambiamenti e adattamenti per te e per il tuo televisore. Infatti, per poter ricevere il segnale DVB-T2, devi avere un apparecchio televisivo o un decoder esterno compatibile con questo standard e con la codifica HEVC. In caso contrario, non potrai più vedere i canali televisivi che trasmetteranno con il DVB-T2.
Per verificare se il tuo televisore o decoder è compatibile con il DVB-T2, puoi sintonizzare il canale test LCN 200 o il canale Rai Sport HD test HEVC sul canale 558. Se vedi il logo DVB-T2 o il messaggio “Il tuo televisore è pronto per il futuro”, significa che il tuo apparecchio è idoneo. Se invece vedi il messaggio “Il tuo televisore non è pronto per il futuro” o non vedi nulla, significa che il tuo apparecchio non è adatto e dovrai sostituirlo o acquistare un decoder esterno.
Inoltre, potrebbe essere necessario adeguare il tuo impianto di antenna, in particolare se vivi in condominio, per garantire la ricezione del segnale DVB-T2. Ti consigliamo di rivolgerti a un antennista qualificato per verificare lo stato del tuo impianto e eventualmente effettuare gli interventi necessari.
Quali sono le scadenze e le tappe del passaggio al DVB-T2?
Il passaggio al DVB-T2 in Italia è iniziato nel 2021, con la liberazione della banda a 700 MHz per il 5G e la migrazione da MPEG-2 a MPEG-4, che ha reso tutti i canali nazionali in HD. La data prevista per la transizione completa al DVB-T2 con codifica HEVC è il 1° gennaio 2023, ma potrebbe slittare a causa della scarsa diffusione di apparecchi compatibili.
A partire da settembre 2024, la Rai trasmetterà i suoi tre canali principali (Rai 1, Rai 2 e Rai 3) sia con il vecchio standard DVB-T sia con il nuovo DVB-T2, in modalità simulcast. Questo significa che potrai continuare a vedere questi canali anche se il tuo televisore non è compatibile con il DVB-T2, fino al passaggio definitivo.
Le altre emittenti televisive, sia nazionali che locali, seguiranno il calendario stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede una progressiva conversione al DVB-T2 a partire dal 2022, secondo le diverse aree geografiche. Ti consigliamo di consultare il sito digitaleterrestre2024.it per avere maggiori informazioni sulle date e le modalità del passaggio al DVB-T2 nella tua zona.