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Crisi in Medio Oriente e prezzi dell’energia, ecco le principali dichiarazioni del Presidente del Consiglio Meloni oggi al Senato.

Questo intervento rafforza l'immagine di un governo solido di fronte a shock globali

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Giorgia Meloni ha tenuto oggi al Senato comunicazioni decise e chiare sulla crisi in Medio Oriente e in vista del Consiglio Ue del 19-20 marzo. In un intervento che ha riempito l’aula con i banchi del governo al completo, la premier ha ribadito la non belligeranza italiana, difeso le scelte strategiche e promesso misure contro la speculazione sui carburanti.​​

La Crisi in Medio Oriente: Escalation con Iran, USA e Israele

La tensione nel Golfo Persico è esplosa con attacchi unilaterali di USA e Israele contro l’Iran, che ha risposto con missili su Emirati, Qatar e chiusura dello Stretto di Hormuz. Meloni ha collocato questi eventi in un “contesto di crisi del sistema internazionale” con “interventi fuori dal diritto internazionale”, sottolineando che “l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”.

Prezzi del petrolio alle stelle: Brent oltre 82 dollari al barile, Wti a 76, con rincari del 6-13% in pochi giorni, trainati dalla crisi iraniana. L’Iran degli ayatollah, ha avvertito la premier, “non può avere l’atomica: missili che colpiscono Italia e Europa sono inaccettabili”.​

L’opposizione, con Elly Schlein, chiede chiarimenti su “natura degli attacchi e uso basi USA”, accusando violazioni del diritto internazionale.​

Italia Non in Guerra: Neutralità e Protezione dei Cittadini

“Noi non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”, ha tagliato corto Meloni, rispondendo alle polemiche sulle basi USA. “Nessuna richiesta pervenuta, e se arriva decide il Parlamento. Facciamo come la Spagna: rispettiamo accordi bilaterali senza extra”.​​

Il governo fornisce “assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo” – come UK, Francia e Germania – per proteggere 2.000 soldati italiani e decine di migliaia di connazionali. Una unità navale è a Cipro per solidarietà europea dopo attacchi iraniani.​​

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Su 25.000 italiani rimpatriati finora con voli e convogli, priorizzando fragili e transiti, Meloni ringrazia Golfo, Farnesina, intelligence e Protezione Civile. Numeri confermati intorno ai 20-25mila da fonti come Tajani.​

Diplomazia al Centro: Da Iran a Libano

Determinati a riportare stabilità con partner europei”, Meloni insiste su un “piano per la diplomazia”, impossibile “finché l’Iran attacca. Condanna la “strage delle bambine nel Sud Iran”: “Accertare responsabilità, preservare civili”.​​

In Libano, 1.000 soldati italiani in Unifil (sotto comando tricolore) per sovranità e stabilità. “Garantire sicurezza, lo richiediamo a Israele” dopo attacco al contingente ghanese. Solidarietà ad Accra; Italia protagonista nel sostegno alle Forze Armate libanesi contro Hezbollah, con disarmo e monopolio statale sulle armi.​

Economia Italiana sotto Pressione: Carburanti e ETS

Rincari carburanti? “Consiglio prudenza a speculatori: recupereremo proventi con tasse extra se necessario”. Prezzi benzina da 1,68 a 1,84 euro (+10%), diesel a 2 euro (+25%), oltre il rialzo Brent, per speculazione.​

All’Ue: “Sospendere urgentemente ETS sul termoelettrico fino a normalizzazione prezzi fossili post-crisi Medio Oriente”. Revisione in agenda al Consiglio.​​

Su bilancio Ue e aiuti Kiev: “Unanimità non aggirabile, soluzione politica su Druzhba con Ungheria e Slovacchia. Italia pronta a mediare, Europa vive di consenso”.​​

Coesione Nazionale: Appello all’Unità senza “Unanimismo Peloso”

“Crisi tra le più complesse degli ultimi decenni, serve lucidità”. Meloni auspica compattezza: “Bene se Italia unita, ma no a unanimismo peloso. Governo affronta con autorevolezza, non complice né isolato”.​​

Ribadisce impegno: “Non colpevole di conseguenze economiche, intensifichiamo geopolitica”. Pronta a confronto parlamentare costruttivo.​

Verso il Consiglio Ue: Priorità Italiane

Al vertice 19-20 marzo, focus su energia, stabilità e Medio Oriente. Italia spinge revisione ETS, soluzioni politiche e ritorno diplomazia.

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Per gli uomini italiani – manager in viaggio d’affari, imprenditori del Golfo, appassionati di geopolitica – Meloni incarna fermezza pragmatica: protegge famiglie, imprese e portafogli senza avventure belliche. In un mondo instabile, la sua linea bilancia sicurezza e economia, con occhio a cosa conta davvero: casa, lavoro, futuro.​​

La premier, tra Tajani e Salvini, con ministri chiave come Crosetto (Difesa) e Urso (Made in Italy), ha parlato a un Senato attento. Reazioni opposizione attese, ma messaggio chiaro: Italia sovrana, unita, pronta.​​

Questo intervento rafforza l’immagine di un governo solido di fronte a shock globali. Con petrolio alle stelle e tensioni alte, ogni italiano sente l’urgenza: meno ideologia, più azione concreta. Meloni lo sa, e lo dice senza giri di parole.

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