Morto Gianni Punzo: da Nola all’Europa, il sogno di un imprenditore che ha fatto la storia.
Gianni Punzo, imprenditore visionario e fondatore del CIS di Nola, è morto a 88 anni, lasciando un vuoto significativo nel tessuto economico campano e nazionale
Gianni Punzo, imprenditore visionario e fondatore del CIS di Nola, è morto a 88 anni, lasciando un vuoto significativo nel tessuto economico campano e nazionale.
Nato a Napoli nel 1937, Punzo è stato una figura chiave nello sviluppo della logistica e della distribuzione nel Sud Italia, riconosciuto come Cavaliere del Lavoro dal 1991.
Una vita dedicata all’innovazione economica
Punzo iniziò giovanissimo a collaborare con il padre nell’azienda di famiglia nel settore tessile, per poi fondare nel 1960, insieme al fratello Pasquale, la F.lli Punzo e successivamente la Puntex SpA, affermandosi nel settore della grande distribuzione.
La sua visione imprenditoriale si concretizzò nel 1977 con la nascita del CIS di Nola, il più grande centro commerciale all’ingrosso d’Europa, inaugurato ufficialmente nel 1986 con la presenza del presidente del Consiglio Bettino Craxi. Il centro, che oggi conta oltre 300 aziende associate e 4.000 addetti, è diventato un modello di eccellenza per il commercio all’ingrosso e la promozione del “made in Italy” a livello globale.
Interporto Campano e Vulcano Buono
Nel 1987, Punzo promosse la CISFI SpA, da cui nacque l’Interporto Campano, un polo logistico intermodale strategico per il Centro-Sud Italia, rafforzando ulteriormente il ruolo della Campania come hub commerciale.
Nel 2007 Gianni Punzo diede vita al Vulcano Buono, progettato dall’architetto Renzo Piano, un complesso multifunzionale che unisce commercio, cultura e svago, simbolo di una Campania moderna e produttiva. Fu inoltre fondatore della Banca Popolare di Sviluppo e cofondatore di NTV-Italo, contribuendo alla creazione di un sistema imprenditoriale integrato tra commercio, trasporti e innovazione.
Riconoscimenti ed impegno sociale
La sua attività è stata riconosciuta con la nomina a Cavaliere del Lavoro nel 1991 e con la laurea honoris causa in Management aziendale dall’Università Parthenope di Napoli.
Gianni Punzo fu anche attivo nel mondo dello sport: fu dirigente del Calcio Napoli durante la presidenza di Corrado Ferlaino e fu parte del management del club negli anni di Maradona, lasciando un segno anche nel calcio italiano. Lascia la moglie Geppina e il figlio Luciano.
Con la sua scomparsa, la Campania perde uno dei protagonisti della sua rinascita economica, un imprenditore capace di trasformare una visione in un sistema produttivo duraturo e innovativo.
