Netflix rinuncia all’acquisizione di Warner Bros. Discovery, lasciando la strada libera a Paramount Skydance.
La notizia segna una svolta nella battaglia tra giganti dello streaming e dei media per il controllo di una delle realtà più iconiche di Hollywood.
La piattaforma guidata da Ted Sarandos e Greg Peters ha annunciato che non aumenterà la sua offerta iniziale per Warner Bros e che non intende eguagliare la proposta più ricca di Paramount.
Netflix aveva firmato un accordo da circa 83 miliardi di dollari per acquisire gran parte dei contenuti e degli asset di Warner, inclusi gli studi cinematografici e il brand HBO. Tuttavia, l’offerta di Paramount, aumentata fino a circa 31 dollari per azione, è stata ritenuta “superiore” dal consiglio di amministrazione di Warner.
Netflix ha spiegato che l’operazione non è più finanziariamente attraente al prezzo richiesto per pareggiare l’offerta Paramount. I co‑CEO della società hanno dichiarato che, pur avendo negoziato un accordo che avrebbe creato valore per gli azionisti, la disciplina finanziaria ha prevalso sulla volontà di continuare la gara.
La decisione di Netflix potrebbe avere effetti importanti sul settore dei contenuti digitali.
Negli anni recenti, la compagnia aveva trasformato il proprio ruolo da semplice distributore di contenuti a produttore e potenziale dominatore dell’intrattenimento globale. Acquisire Warner Bros avrebbe ampliato drasticamente il catalogo di film e serie, con marchi di enorme impatto culturale come Harry Potter, DC Comics e molte altre produzioni di successo.
Con l’abbandono di Netflix, Paramount Skydance si trova ora in una posizione di vantaggio quasi definitiva.
L’offerta di Paramount include una serie di garanzie finanziarie che vanno oltre il solo prezzo per azione. Secondo le condizioni, l’accordo prevede il pagamento della penale di rottura di 2,8 miliardi di dollari dovuta a Netflix per la cancellazione dell’intesa precedente, oltre a un ticking fee trimestrale e una penale di 7 miliardi nel caso in cui l’operazione non venga approvata dai regolatori.
Il team di Paramount, guidato da David Ellison e sostenuto dal padre Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha perseguito l’acquisizione con decisione, aumentando progressivamente la posta in gioco rispetto ai mesi precedenti. L’accordo porta con sé non solo gli studi di produzione, ma anche reti e divisioni di intrattenimento con ampia penetrazione nel mercato televisivo e streaming.
L’operazione, se completata, potrebbe cambiare gli equilibri nel settore dell’intrattenimento, con un gruppo che controlla un’estesa libreria di contenuti e un mix di piattaforme lineari e digitali.
Resta però da considerare il giudizio delle autorità antitrust negli Stati Uniti e altrove, che potrebbero esaminare l’impatto competitivo di una così ampia concentrazione di marchi e canali media nelle mani di un unico operatore.
In sintesi, Netflix si ritira da una delle battaglie più importanti nella storia recente dell’economia dei media. Paramount ora è favorita per completare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery e consolidare una presenza dominante nel settore dell’intrattenimento globale.
