Quali Sono le Malattie che Provocano la Caduta dei Capelli?

Perdere i capelli è un’esperienza comune, ma quando la caduta dei capelli diventa evidente e persistente, spesso non si tratta solo di una questione genetica o d’età. Capire quali malattie possono causare la caduta dei capelli è il primo passo per risolvere il problema. In questo articolo, pensato per l’uomo attento alla salute e all’immagine, analizziamo le patologie più comuni (e quelle meno note) che possono portare a una perdita anomala dei capelli.

Perdere i capelli è un’esperienza comune, ma quando la caduta dei capelli diventa evidente e persistente, spesso non si tratta solo di una questione genetica o d’età

Perdere i capelli è un’esperienza comune, ma quando la caduta dei capelli diventa evidente e persistente, spesso non si tratta solo di una questione genetica o d’età.

A volte il colpevole è una malattia. E non parliamo solo di calvizie ereditaria: il tuo corpo può mandare segnali più profondi attraverso il cuoio capelluto.

La buona notizia? Capire quali malattie possono causare la caduta dei capelli è il primo passo per risolvere il problema. In questo articolo, pensato per l’uomo attento alla salute e all’immagine, analizziamo le patologie più comuni (e quelle meno note) che possono portare a una perdita anomala dei capelli.


Qual è la differenza tra caduta fisiologica e caduta patologica dei capelli?

Ogni giorno perdiamo dai 50 ai 100 capelli. È normale, rientra nel ciclo vitale del capello. Ma se noti ciocche sul cuscino, vuoti sul cuoio capelluto o un improvviso diradamento, potresti essere davanti a una caduta patologica.

La caduta fisiologica è distribuita, graduale, e il capello viene rimpiazzato. Invece la caduta dovuta a malattie è spesso:

  • localizzata (a chiazze o diffusa)
  • accompagnata da prurito, arrossamenti o dolore
  • improvvisa o con peggioramento rapido

Alopecia areata: malattia autoimmune e perdita a chiazze

È una delle principali malattie autoimmuni che colpisce i capelli. Il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi, provocando zone glabre del cuoio capelluto, spesso rotonde e ben definite.

🔍 Segnali tipici:

  • caduta improvvisa e localizzata
  • ricrescita con capelli bianchi o più sottili
  • assenza di infiammazione visibile
Alopecia areata: malattia autoimmune e perdita a chiazze

Lupus eritematoso sistemico: impatto sui follicoli piliferi

Il lupus è un’altra malattia autoimmune che può colpire anche i capelli. Nei casi più gravi, provoca alopecia cicatriziale, dove i follicoli vengono distrutti e i capelli non ricrescono.

🔍 Sintomi da tenere d’occhio:

  • pelle arrossata o squamosa sul cuoio capelluto
  • perdita permanente in alcune aree
  • affaticamento cronico, dolori articolari (segni sistemici)

Ipotiroidismo e ipertiroidismo: squilibri ormonali e capelli

La tiroide regola il metabolismo, compresa la crescita dei capelli. Un ipotiroidismo (tiroide lenta) o ipertiroidismo (iperattiva) possono causare:

  • capelli secchi, deboli e facili alla rottura
  • diradamento diffuso
  • rallentamento della crescita

Anemia da carenza di ferro: legame con la salute dei capelli

Il ferro è essenziale per l’ossigenazione dei follicoli piliferi. Una carenza di ferro, molto comune negli uomini sportivi o con dieta restrittiva, può portare a telogen effluvium: una perdita massiccia di capelli dopo alcuni mesi.

🔍 Altri segnali:

  • stanchezza, pallore, unghie fragili
  • capelli più fini e opachi

Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e diradamento dei capelli

Anche se riguarda principalmente le donne, è utile sapere che l’equilibrio tra testosterone e DHT (diidrotestosterone) è coinvolto anche nell’uomo. L’eccesso di DHT è tra le cause principali dell’alopecia androgenetica maschile, e può essere aggravato da malattie endocrine.


Infezioni fungine del cuoio capelluto

Le micosi, come la tinea capitis, colpiscono soprattutto i bambini ma possono colpire anche gli adulti. Provocano lesioni squamose, prurito e zone prive di capelli.


Malattie dermatologiche: psoriasi e dermatite seborroica

Non tutte le patologie della pelle causano direttamente la caduta, ma possono danneggiare i follicoli se non trattate. La psoriasi e la dermatite seborroica creano un ambiente infiammato e squamoso che indebolisce i capelli.


Celiachia e sensibilità al glutine: alopecia come sintomo

Soffrire di celiachia può influenzare l’assorbimento di nutrienti essenziali come zinco, biotina, ferro e vitamina D. In molti casi, la perdita dei capelli è uno dei primi segnali.


Carenze nutrizionali (zinco, biotina, vitamina D)

Gli uomini che seguono diete drastiche, vegane o squilibrate possono sviluppare deficit di nutrienti chiave per il capello:

  • zinco: importante per la cheratina
  • biotina: vitamina B7 per la crescita
  • vitamina D: influenza il ciclo follicolare
Gli uomini che seguono diete drastiche, vegane o squilibrate possono sviluppare deficit di nutrienti chiave per il capello

Chemioterapia e farmaci oncologici

Un argomento delicato ma importante. I farmaci usati nella chemioterapia attaccano le cellule in rapida divisione, compresi i follicoli. La caduta è rapida e diffusa, ma spesso reversibile dopo il trattamento.


Disturbi del comportamento alimentare: anoressia e bulimia

Anche gli uomini possono soffrire, in silenzio, di restrizioni alimentari patologiche. Questo comporta malnutrizione, stress fisico e caduta dei capelli.


Stress cronico e telogen effluvium

Lo stress non fa solo male all’umore, ma anche ai capelli. Un periodo intenso può indurre telogen effluvium, cioè una massiccia caduta dei capelli dopo 2-3 mesi dallo stimolo.


Tricotillomania: disturbo psicologico compulsivo

Alcuni uomini, spesso inconsapevolmente, si strappano i capelli per ansia o abitudine. È un disturbo psicologico, e può portare a zone glabre persistenti.


Diagnosi medica: quando rivolgersi a uno specialista

Molti uomini tendono a minimizzare la caduta dei capelli, pensando che sia solo una questione estetica o legata all’età. Ma quando il problema persiste o si accentua improvvisamente, è il momento di consultare un dermatologo o un tricologo.

📌 Quando non rimandare:

  • la caduta è improvvisa o a chiazze
  • prurito, bruciore o desquamazione accompagnano la perdita
  • familiari con patologie autoimmuni o tiroidee

Un controllo precoce può evitare danni permanenti ai follicoli.


Analisi del cuoio capelluto e test ormonali

Lo specialista può prescrivere una serie di esami diagnostici per capire la causa alla radice:

  • tricoscopia (esame con microcamera del cuoio capelluto)
  • analisi del sangue: ferro, vitamina D, zinco, ormoni tiroidei, testosterone
  • biopsia del cuoio capelluto (nei casi sospetti di malattie autoimmuni)

Questi esami aiutano a distinguere una caduta androgenetica da una caduta causata da patologie sistemiche.


Terapie farmacologiche per malattie correlate

Una volta individuata la causa, si può intervenire con trattamenti mirati. Se la perdita dei capelli è il sintomo di una malattia sottostante, curare la patologia è il primo passo.

🔍 Esempi di trattamenti:

  • corticosteroidi topici o sistemici per alopecia areata
  • farmaci antitiroidei o integratori per regolare la tiroide
  • ferro e vitamina B12 per l’anemia
  • antimicotici per le infezioni da funghi

Rimedi naturali e integratori per la caduta da malattia

In parallelo alle cure mediche, si possono sostenere i capelli con rimedi naturali e integratori. L’importante è non improvvisare e scegliere prodotti con principi attivi documentati.

🌿 Integratori efficaci:

  • biotina (vitamina B7): stimola la crescita e rinforza i fusti
  • saw palmetto: naturale inibitore del DHT
  • zinco: supporta la produzione di cheratina
  • vitamina D3: utile nei soggetti con carenza

Trattamenti estetici: camouflage e soluzioni temporanee

Quando i capelli non ricrescono subito, o se ci sono zone visibilmente diradate, si possono adottare strategie estetiche temporanee che migliorano l’aspetto e l’autostima.

💡 Soluzioni comuni:

  • fibre di cheratina che riempiono visivamente il cuoio capelluto
  • spray correttivi con effetto densificante
  • pettinature strategiche per coprire le aree colpite
  • parrucche o protesi capillari nei casi gravi

Ruolo dell’alimentazione nella salute del capello

La tua dieta incide più di quanto pensi sulla forza, lucentezza e densità dei capelli. Un’alimentazione povera di nutrienti rallenta la crescita e indebolisce il bulbo.

🥗 Cibi da privilegiare:

  • carne rossa magra (ferro, zinco)
  • uova (biotina, proteine)
  • salmone e pesce azzurro (omega-3)
  • verdure a foglia verde (vitamine del gruppo B)

Strategie di prevenzione nei soggetti predisposti

Se hai una predisposizione familiare alla calvizie o hai già avuto episodi di caduta da malattia, puoi agire in modo preventivo per preservare il più possibile i tuoi capelli.

🛡️ Prevenzione attiva:

  • check-up annuali (tiroide, ferro, vitamina D)
  • uso regolare di lozioni anticaduta
  • riduzione dello stress con sport o tecniche di rilassamento
  • evitare shampoo aggressivi o trattamenti chimici eccessivi

Differenze tra perdita nei bambini, donne e uomini

Anche se qui ci rivolgiamo principalmente all’uomo, è utile sapere che la caduta di capelli legata a malattie può manifestarsi in modo diverso in base al sesso e all’età:

  • negli uomini prevale la caduta androgenetica e i disturbi tiroidei
  • nelle donne spesso è legata a carenze nutrizionali e PCOS
  • nei bambini, predominano infezioni fungine e alopecia areata

Impatto psicologico della caduta dei capelli da malattia

Non si parla abbastanza del peso psicologico della perdita dei capelli. Quando è causata da una malattia, l’effetto può essere doppio: ti vedi cambiato e ti senti vulnerabile. Accettare non significa rassegnarsi, ma agire con consapevolezza.

💡 Consiglio: se la situazione ti pesa, considera il supporto di un coach dell’immagine o uno psicologo esperto in auto-percezione maschile.


Curare la causa della perdita dei capelli per trattare l’effetto

La caduta dei capelli non è sempre solo questione di età o genetica. In molti casi, è il campanello d’allarme di una condizione medica. Riconoscere il problema, intervenire sulle cause alla radice, e non fermarsi alla superficie, è il vero segreto per mantenere (o recuperare) i tuoi capelli.

Se noti segnali sospetti, non rimandare: una visita specialistica può fare la differenza tra una perdita temporanea e una definitiva. Perché essere uomo oggi significa anche saper ascoltare il proprio corpo, senza vergogna o tabù.

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