La Champions League 2025/26 si tinge di amaranto e blu: dopo le delusioni di Napoli, Inter e Juventus, l’Atalanta di Raffaele Palladino è l’unica italiana agli ottavi, grazie al trionfo 4-1 sul Borussia Dortmund ieri sera a Bergamo.
Il Napoli di Antonio Conte era uscito già nei gironi, non riuscendo a entrare nelle prime 24 del girone unico dopo la sconfitta casalinga col Chelsea. L’Inter ha capitolato contro il Bodø/Glimt norvegese, ko 1-2 al ritorno al Meazza nonostante il gol di Bastoni, per un aggregato di 2-5. La Juventus ha sfiorato l’impresa contro il Galatasaray ma è stata eliminata ai supplementari: 3-2 all’Allianz, inutile dopo il 5-2 dell’andata, con gol fatali di Osimhen e Yilmaz.
L’Epica Notte dell’Atalanta: Rimonta da Urlo
Contro il Dortmund, la Dea ha ribaltato il 2-0 dell’andata con un Gewiss Stadium in delirio: Scamacca al 5′ su errore di Bensebaini, raddoppio di Zappacosta al 45′, poi Krstovic e il rigore al 98′ di Samardzic (espulsione del difensore giallonero). Seconda volta nella storia che l’Atalanta supera un playoff Champions, dopo il Valencia nel 2020. Palladino, subentrato a novembre 2025, ha trasformato la squadra in una macchina da knockout.
Prospettive Ottavi: Sorteggio Venerdì
Il sorteggio a Nyon è fissato per venerdì 27 febbraio alle 12: l’Atalanta pesca tra le prime 8 della fase league, possibile Arsenal o Bayern Monaco nei quarti se avanza. Per gli uomini di MondoUomo.it, questa Dea è il faro del calcio italiano: grinta, cuore e un allenatore che sa vincere.
Una riflessione sul calcio italiano rispetto alle competizioni internazionali
Il calcio italiano sta vivendo un momento di profonda crisi nelle competizioni europee. Nonostante la ricchezza di talenti e una Serie A sempre competitiva, le eliminate premature di Napoli, Inter e Juventus dalla Champions 2025/26 evidenziano lacune strutturali.
Crisi di Mentalità e Organico
Le big italiane cadono contro squadre minori come Bodø/Glimt o Galatasaray, rivelando fragilità nei playoff: manca la continuità europea, con rotazioni insufficienti e cali di concentrazione. Solo l’Atalanta, con la sua grinta operaia e l’impatto di Palladino, supera lo scoglio, ma è l’eccezione che conferma la regola di un movimento impreparato ai knockout.
Gap con l’Estero: Premier e Bundesliga Dominano
Inglaterra e Germania monopolizzano gli ottavi grazie a investimenti mirati, vivai solidi e mentalità vincente: il Manchester City o il Bayern non tremano contro “piccole”. L’Italia paga ritardi infrastrutturali, fair play finanziario stringente e una Coppa Italia svuotata di prestigio, che erode esperienza internazionale.
Via d’Uscita: Riforma e Giovani
Servono riforme: più Europa per le seconde file, scouting globale e allenatori con visione europea come Palladino. L’Atalanta insegna: umiltà e fame battono il blasone. Per il calcio maschile italiano, è tempo di riscatto, o rischiamo l’irrilevanza.



