Kimi Antonelli firma il miglior tempo nelle terze prove libere del Gran Premio di Madrid; il pilota Ferrari chiude in 1:32.797 davanti a Charles Leclerc e Oscar Piastri.
Sessione condizionata dall’incidente di Lewis Hamilton, che perde il controllo della Ferrari e finisce contro le barriere. Nel finale va a muro anche Oliver Bearman. Alle 16 scattano le qualifiche.
Le FP3 del Gran Premio di Madrid consegnano una Ferrari davanti a tutti, ma anche una Ferrari danneggiata. È una sessione intensa quella disputata sul nuovo tracciato del MadRing, con Kimi Antonelli al comando, Charles Leclerc immediatamente alle sue spalle e Oscar Piastri terzo.
La notizia più pesante per la Scuderia arriva però dall’altra parte del box. Lewis Hamilton è finito contro le barriere, interrompendo a lungo la sessione e perdendo una parte importante del lavoro previsto in vista delle qualifiche.
Il quadro che emerge prima della lotta per la pole è quindi interessante: Ferrari sembra avere il potenziale per giocarsi le prime posizioni, Mercedes resta competitiva e McLaren è ancora pienamente nella partita.
Antonelli mette la Ferrari davanti a tutti
Il miglior tempo arriva nel finale.
Antonelli porta la Ferrari in testa con un 1:32.797, dopo essere rimasto a lungo vicino al riferimento stabilito da Leclerc. Il margine sul compagno di squadra è minimo e conferma quanto sia ridotta la distanza tra i protagonisti della sessione.
Leclerc aveva infatti fissato il precedente riferimento in 1:32.963.
La differenza tra i due è di appena 166 millesimi, un dato che fotografa bene l’equilibrio visto nelle FP3.
Alle loro spalle si inserisce Oscar Piastri, che nel finale riesce a superare Lando Norris e a portare la McLaren in terza posizione.
Norris chiude quarto, dopo avere anche sfiorato le barriere. Max Verstappen è rimasto a ridosso del gruppo di testa, mentre Liam Lawson ha mostrato una buona velocità con la Red Bull.
La sensazione è chiara: la qualifica potrebbe essere una questione di centesimi.
Hamilton, errore e incidente: la Ferrari resta ferma
Il momento decisivo della sessione arriva poco prima di metà programma.
Lewis Hamilton perde il controllo della Ferrari e finisce contro le barriere. L’incidente nasce da un suo errore, come evidenziato durante la diretta, e provoca immediatamente la bandiera gialla.
La Ferrari riporta danni soprattutto nella zona dell’ala anteriore. Nulla che faccia pensare, sulla base delle informazioni disponibili durante la sessione, a un problema strutturale grave, ma l’impatto ha un effetto pesante sul programma di Hamilton.
Il pilota inizialmente prova anche a riportare la vettura ai box. Il muretto Ferrari gli chiede invece di fermarsi, perché lasciare la macchina in una posizione non sicura avrebbe potuto creare ulteriori problemi e il rischio di una sanzione.
La direzione gara deve quindi esporre la bandiera rossa.
I commissari intervengono sulle barriere nel punto dell’impatto. La sessione rimane sospesa per diversi minuti e il tempo disponibile per i piloti si riduce sensibilmente.
Per Hamilton, il danno più importante non è quindi soltanto quello alla vettura.
È soprattutto il tempo perso in pista.
Su un circuito nuovo come quello di Madrid, dove ogni giro permette di migliorare la conoscenza delle traiettorie e dei punti di frenata, perdere una parte consistente delle FP3 significa arrivare alla qualifica con meno riferimenti.
Una Ferrari veloce, ma con due situazioni opposte
Il risultato di Antonelli rende il sabato mattina positivo per la Ferrari, ma l’incidente di Hamilton introduce un elemento di tensione.
Da una parte c’è una vettura capace di chiudere davanti a tutti.
Dall’altra c’è una monoposto che deve essere controllata e preparata rapidamente per le qualifiche.
La Ferrari ha quindi poco tempo per verificare le condizioni della vettura di Hamilton e completare il lavoro necessario prima delle 16.
Per Leclerc il quadro è invece molto più incoraggiante. Il monegasco è rimasto costantemente nel gruppo di vertice e ha occupato la prima posizione prima del definitivo assalto di Antonelli.
La doppietta Ferrari nelle prime due posizioni, anche se ottenuta nelle prove libere e quindi senza valore diretto per la griglia, rappresenta comunque un segnale importante.
Piastri precede Norris. Verstappen osserva
La McLaren risponde con Piastri.
L’australiano sale al terzo posto nel finale, scavalcando Norris. Il distacco dalla Ferrari resta contenuto e conferma la competitività della McLaren.
Norris ha anche sfiorato le barriere durante la sessione. Un episodio che racconta bene il carattere del MadRing: per trovare il limite bisogna avvicinarsi molto ai muri.
Anche Verstappen rimane nel gruppo dei piloti capaci di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Il quadro tecnico delle FP3 è quindi tutt’altro che definitivo. Le differenze sono ridotte e la qualifica potrebbe cambiare rapidamente l’ordine visto nelle prove.
Non solo Hamilton: nel finale anche Bearman a muro
Quando sembrava ormai arrivato il momento di concentrarsi soltanto sulla qualifica, arriva un altro incidente.
Oliver Bearman finisce contro le barriere alla curva 1.
Il pilota Haas esce dall’episodio senza conseguenze fisiche, ma la vettura subisce danni importanti. Per la squadra comincia quindi una corsa contro il tempo per cercare di mettere la monoposto in condizioni di partecipare alle qualifiche.
L’incidente provoca una nuova bandiera rossa e chiude di fatto una sessione già caratterizzata da diverse situazioni critiche.
Prima Hamilton, poi Bearman.
Il MadRing ha chiesto ancora una volta ai piloti di avvicinarsi al limite con estrema precisione.
La classifica delle FP3
La sessione si chiude con Antonelli al primo posto, davanti a Leclerc e Piastri.
- Kimi Antonelli – Ferrari – 1:32.797
- Charles Leclerc – Ferrari – 1:32.963
- Oscar Piastri – McLaren
- Lando Norris – McLaren
- Max Verstappen – Red Bull
- Liam Lawson – Red Bull
- Yuki Tsunoda – Racing Bulls
Il riferimento più importante resta però quello cronologico: Antonelli ha conquistato la vetta nel finale, quando Leclerc sembrava avere ancora il controllo della sessione.
Alle 16 la sfida per la pole
Le FP3 lasciano un messaggio preciso: la Ferrari c’è.
Antonelli ha trovato il giro più veloce della mattinata e Leclerc ha confermato il potenziale della SF-26. McLaren è immediatamente alle spalle, mentre Red Bull resta pronta a inserirsi.
Per Hamilton, invece, le qualifiche iniziano in salita.
L’incidente gli ha tolto una parte preziosa del lavoro sul MadRing e ora la priorità della Ferrari sarà rimettere la sua monoposto in condizioni di affrontare la sessione decisiva.
Alle 16.00 inizierà la qualifica del GP di Madrid.
E con distacchi così ridotti, anche un solo errore può significare diverse posizioni sulla griglia.
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