Il weekend più iconico della Formula 1 si apre nel segno della Ferrari.
Nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco 2026, Charles Leclerc ha conquistato la vetta della classifica dei tempi davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e a Max Verstappen, confermando le aspettative della vigilia che indicavano la Scuderia di Maranello tra le favorite sulle strette strade del Principato.
Per il monegasco si tratta di un inizio perfetto sul circuito di casa. Fin dai primi minuti della sessione, Leclerc ha mostrato grande confidenza con la SF-26, sfruttando ogni centimetro dei guard-rail di Monte Carlo con la precisione che da sempre contraddistingue i grandi specialisti di questo tracciato.
Ferrari subito protagonista
La Ferrari ha impressionato soprattutto nel settore centrale, quello più tecnico e tortuoso, dove il bilanciamento della vettura e la fiducia del pilota fanno spesso la differenza.
Leclerc ha trovato rapidamente il ritmo, mentre Hamilton ha confermato la competitività della monoposto italiana chiudendo nelle posizioni di vertice. Un segnale importante per la squadra guidata da Fred Vasseur, che arriva a Monaco con l’obiettivo di interrompere il dominio Mercedes che ha caratterizzato la prima parte della stagione.
La doppietta Ferrari nella parte alta della classifica rappresenta un messaggio chiaro agli avversari: sul giro secco e nei tratti a bassa velocità, la SF-26 sembra possedere le caratteristiche giuste per lottare per la pole position.
Verstappen resta in agguato
Se Ferrari ha impressionato, Max Verstappen non è rimasto a guardare.
L’olandese della Red Bull ha chiuso la sessione nelle prime posizioni, confermando che il team di Milton Keynes continua a rappresentare una minaccia concreta nonostante un inizio di campionato meno brillante rispetto agli standard degli ultimi anni.
Come spesso accade a Monaco, il quattro volte campione del mondo ha utilizzato gran parte della sessione per affinare il setup e studiare il comportamento delle gomme, evitando rischi inutili in una fase ancora preliminare del weekend.
La sensazione è che il margine tra Ferrari, Red Bull e Mercedes sia estremamente ridotto.
Bandiera rossa per Hadjar
L’episodio più significativo della FP1 è arrivato a metà sessione.
Isack Hadjar ha perso il controllo della propria vettura in uscita dalla Piscina, andando a impattare violentemente contro le barriere. L’incidente ha provocato l’esposizione immediata della bandiera rossa, necessaria per consentire ai commissari di recuperare la monoposto e riparare le protezioni danneggiate.
Fortunatamente il giovane pilota è uscito dalla vettura senza conseguenze fisiche, ma il lavoro dei meccanici si annuncia intenso in vista della seconda sessione di prove libere. L’interruzione ha inevitabilmente compromesso i programmi di lavoro di diversi team.
Monaco resta il banco di prova definitivo
Come ogni anno, la FP1 del Principato ha ricordato perché Monaco rappresenti una sfida unica nel calendario della Formula 1.
Muri vicinissimi, nessuna via di fuga e un livello di concentrazione richiesto superiore a qualsiasi altro circuito del mondiale. Ogni giro diventa un esercizio di precisione assoluta.
I piloti hanno dedicato gran parte della sessione alla ricerca dei riferimenti e all’adattamento alle caratteristiche delle monoposto 2026, progettate secondo il nuovo regolamento tecnico che continua a richiedere un processo di apprendimento costante.
Le indicazioni in vista delle qualifiche
Se è ancora presto per emettere sentenze definitive, la FP1 ha fornito alcune indicazioni interessanti.
Ferrari appare particolarmente efficace nel tratto più lento del circuito e Leclerc sembra avere il passo necessario per puntare alla pole position davanti al pubblico di casa. Hamilton conferma la solidità della squadra italiana, mentre Verstappen resta il principale candidato a rompere i piani della Scuderia.
Attenzione anche alle Mercedes di Kimi Antonelli e George Russell, protagoniste assolute dell’inizio stagione e pronte a inserirsi nella lotta non appena il lavoro di messa a punto entrerà nella fase decisiva.
A Monaco, però, il verdetto più importante arriverà sabato pomeriggio. Sul circuito dove sorpassare è quasi impossibile, la qualifica vale spesso metà vittoria.
E dopo la prima ora di attività in pista, il nome che tutti guardano è ancora quello di Charles Leclerc.
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