La Ferrari chiude il venerdì del Gran Premio di Monaco con un messaggio forte al resto della griglia; dopo il miglior tempo di Charles Leclerc nelle FP1, è Lewis Hamilton a prendersi la vetta della classifica nelle seconde prove libere con un eccellente 1:13.026, precedendo il compagno di squadra Leclerc e Max Verstappen.
La giornata nel Principato conferma un dato che inizia a diventare sempre più evidente: la SF-26 è probabilmente la monoposto di riferimento tra le barriere di Monte-Carlo.
Hamilton leader, Ferrari impressiona sul giro secco
La classifica finale racconta una Ferrari dominante:
- Hamilton – 1:13.026
- Leclerc +0.111
- Verstappen
- Russell
- Antonelli
Se il risultato assoluto sorride a Hamilton, la notizia più importante riguarda la competitività complessiva della squadra di Maranello.
Per tutta la sessione le due Rosse hanno mostrato velocità immediata sia con gomma media sia con la mescola più morbida. Leclerc è stato a lungo il riferimento della sessione prima di essere superato dal sette volte campione del mondo negli ultimi minuti.
Hamilton ha dato l’impressione di trovarsi particolarmente a suo agio sul circuito cittadino più difficile del calendario. Il britannico ha sfiorato più volte i guard-rail senza mai commettere errori, segnale di una fiducia crescente nella vettura.
Leclerc resta il favorito per la pole
Nonostante il secondo posto finale, Charles Leclerc continua a rappresentare il punto di riferimento del weekend.
Il monegasco ha guidato gran parte della sessione e ha mostrato un ritmo estremamente consistente. Soprattutto nei tratti più lenti del circuito, dalla Loews alla Rascasse, la Ferrari numero 16 è apparsa perfettamente bilanciata.
A Monaco la pole position vale spesso più della metà della vittoria e il pilota di casa sembra possedere tutte le caratteristiche necessarie per puntare alla prima casella dello schieramento.
Il distacco finale da Hamilton appare più il risultato di differenti programmi di lavoro che una reale differenza di prestazione.
Verstappen c’è, ma Ferrari sembra avere qualcosa in più
Max Verstappen ha concluso terzo una sessione costruita con il consueto metodo.
L’olandese è stato il primo pilota a scendere sotto il muro dell’1:14 e per diversi minuti ha occupato la vetta della classifica. Tuttavia, quando Ferrari ha montato le gomme soft per la simulazione qualifica, il campione del mondo non è riuscito a rispondere completamente.
La Red Bull resta comunque pienamente in corsa.
Storicamente il team di Milton Keynes riesce spesso a trovare prestazione aggiuntiva durante la notte tra venerdì e sabato, e Verstappen resta uno degli specialisti assoluti nel massimizzare il risultato in qualifica.
Mercedes conferma la sua solidità
Dietro ai tre protagonisti del Mondiale si è vista una Mercedes estremamente competitiva.
George Russell ha chiuso quarto, mentre il leader del campionato Kimi Antonelli ha terminato al quinto posto.
Il giovane italiano continua a impressionare per maturità e velocità. In una fase iniziale della sessione era riuscito addirittura a inserirsi tra le due Ferrari, fermandosi a soli 33 millesimi dal miglior tempo di Leclerc.
Su un circuito che richiede esperienza, precisione e sangue freddo, Antonelli ha confermato ancora una volta di possedere qualità fuori dal comune.
Problemi per Norris, McLaren in difficoltà
La nota negativa della sessione arriva dal box McLaren.
Lando Norris è stato costretto a fermare la propria monoposto all’uscita del tunnel, provocando una fase di Virtual Safety Car.
Secondo le prime indicazioni il problema potrebbe essere legato al sistema elettrico o alla batteria. I meccanici hanno immediatamente riportato la vettura ai box per avviare le verifiche necessarie.
Per il team di Woking si tratta di un contrattempo significativo, soprattutto perché il tempo a disposizione per trovare il giusto setup a Monaco è sempre molto limitato.
Oscar Piastri ha invece completato la sessione, pur toccando leggermente le barriere senza conseguenze.
Bandiera rossa nel finale: Perez contro il muro
Gli ultimi minuti delle FP2 sono stati interrotti da una bandiera rossa.
Sergio Perez, oggi al volante della Cadillac, è finito contro le barriere provocando un principio d’incendio sulla vettura. I commissari sono intervenuti rapidamente utilizzando gli estintori e mettendo in sicurezza l’area.
L’incidente ha di fatto concluso anticipatamente il lavoro in pista per tutti i team.
Fortunatamente il pilota messicano è uscito dalla monoposto senza conseguenze.
Ferrari favorita, ma Monaco non perdona
Dopo due sessioni di prove libere il quadro sembra abbastanza chiaro.
Ferrari è la vettura da battere sul giro secco. Hamilton e Leclerc occupano le prime due posizioni della classifica combinata del venerdì e hanno mostrato una superiorità evidente nel settore centrale del tracciato.
Dietro, Verstappen resta il principale rivale, mentre Mercedes continua a rappresentare una minaccia concreta grazie alla regolarità di Russell e alla straordinaria crescita di Antonelli.
Ma Monaco resta Monaco.
Basta sfiorare un muro, trovare traffico nel momento sbagliato o commettere una minima imprecisione per compromettere un intero weekend.
Ecco perché il vero spettacolo inizierà sabato pomeriggio, quando la qualifica più importante dell’anno assegnerà una pole position che potrebbe già valere la vittoria nel Gran Premio più prestigioso della Formula 1.
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