Roberto Mancini ha ufficializzato la prima lista del suo nuovo corso sulla panchina della Nazionale.
Per le prime quattro sfide della Nations League 2026/27 il commissario tecnico ha convocato 34 calciatori: nove sono alla prima chiamata con l’Italia, mentre tornano nel gruppo azzurro Nicolò Zaniolo, Nicolò Fagioli e Rolando Mandragora. Tra gli attaccanti c’è anche Daniel Maldini.
Il ritorno di Mancini
Il nuovo ciclo della Nazionale comincerà lunedì 21 settembre con il raduno a Coverciano. L’Italia arriva alla Nations League dopo la mancata qualificazione al Mondiale e dovrà ritrovare rapidamente identità, continuità e fiducia.
Mancini ha scelto di partire da una rosa ampia, con un mix di giocatori esperti e giovani prospetti. La lista comprende 34 elementi e sarà utilizzata per affrontare quattro partite in appena undici giorni: Belgio, Turchia, Francia e ancora Turchia.
Il commissario tecnico ha annunciato le convocazioni anche attraverso i propri canali social, definendole il primo passo di un percorso rivolto alla costruzione del futuro azzurro.
Nove esordienti in Nazionale
Sono nove i calciatori convocati per la prima volta dalla Nazionale maggiore:
- Massimo Pessina, portiere del Bologna.
- Daniele Ghilardi, difensore della Roma.
- Michael Kayode, difensore del Brentford.
- Eddy Kouadio, difensore del Monza.
- Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari.
- Issa Doumbia, centrocampista dello Sporting CP.
- Sebastiano Esposito, attaccante del Sassuolo.
- Antonio Vergara, attaccante del Napoli.
- Mohamed Alì Zoma, attaccante del Norimberga.
Tra i nomi più interessanti spiccano Vergara, chiamato dopo un buon avvio con il Napoli, e Sebastiano Esposito, scelto per ampliare le soluzioni offensive. La lista conferma inoltre l’attenzione di Mancini verso giovani calciatori già inseriti in contesti competitivi internazionali.
I ritorni più significativi
La convocazione più attesa è probabilmente quella di Nicolò Zaniolo. L’attaccante dell’Udinese torna in Nazionale dopo un’assenza che durava dall’ottobre 2024.
Rientra anche Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, fermo fuori dal giro azzurro dallo stesso periodo. Per entrambi si tratta di una nuova opportunità per riconquistare un ruolo nel progetto tecnico.
Il terzo ritorno è quello di Rolando Mandragora, convocato per l’ultima volta nel marzo 2021. Il centrocampista del Torino rappresenta una soluzione di esperienza per un reparto che comprende anche Barella, Cristante, Frattesi e Tonali.
Tra le conferme figurano Honest Ahanor e Samuele Inacio, già convocati per le amichevoli disputate a giugno contro Lussemburgo e Grecia.
Daniel Maldini tra gli attaccanti
Nella lista trova spazio anche Daniel Maldini, inserito nel reparto offensivo insieme a Cambiaghi, Pio Esposito, Sebastiano Esposito, Inacio, Kean, Raspadori, Scamacca, Vergara, Zaniolo e Zoma.
Il figlio di Paolo Maldini potrà essere impiegato come attaccante esterno o seconda punta, in una posizione che gli consente di sfruttare tecnica, qualità tra le linee e capacità di inserirsi alle spalle della difesa.
Il suo inserimento conferma la volontà del nuovo corso di mantenere aperta la porta a giocatori capaci di offrire caratteristiche differenti rispetto ai centravanti più tradizionali.
I 34 convocati
Portieri
Marco Carnesecchi, Gianluigi Donnarumma, Massimo Pessina e Guglielmo Vicario.
Difensori
Honest Ahanor, Alessandro Bastoni, Riccardo Calafiori, Diego Coppola, Giovanni Di Lorenzo, Federico Dimarco, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Gianluca Mancini e Giorgio Scalvini.
Centrocampisti
Nicolò Barella, Bryan Cristante, Issa Doumbia, Nicolò Fagioli, Davide Frattesi, Rolando Mandragora, Alessandro Romano e Sandro Tonali.
Attaccanti
Nicolò Cambiaghi, Francesco Pio Esposito, Sebastiano Esposito, Samuele Inacio, Moise Kean, Daniel Maldini, Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, Antonio Vergara, Nicolò Zaniolo e Mohamed Alì Zoma.
Il calendario dell’Italia
| Data | Partita | Stadio |
|---|---|---|
| 25 settembre 2026, ore 20.45 | Italia-Belgio | Stadio Olimpico, Roma |
| 28 settembre 2026, ore 20.45 | Turchia-Italia | Atatürk Spor Kompleksi, Bursa |
| 2 ottobre 2026, ore 20.45 | Francia-Italia | Stade de France, Saint-Denis |
| 5 ottobre 2026, ore 20.45 | Italia-Turchia | Stadio Renato Dall’Ara, Bologna |
| 12 novembre 2026, ore 20.45 | Italia-Francia | Stadio Giuseppe Meazza, Milano |
| 15 novembre 2026, ore 20.45 | Belgio-Italia | Stadio Re Baldovino, Bruxelles |
La prima gara sarà dunque all’Olimpico contro il Belgio. Tre giorni più tardi gli Azzurri voleranno in Turchia, prima della trasferta di Saint-Denis contro la Francia. La finestra autunnale si chiuderà a Bologna contro la Turchia.
Diana Bianchedi nuova capo delegazione
Un’altra novità riguarda lo staff dirigenziale. Diana Bianchedi debutterà come capo delegazione della Nazionale.
L’ex schermitrice azzurra, già protagonista nello sport italiano anche in ruoli dirigenziali, sarà la prima donna a ricoprire questo incarico nella storia della Nazionale maggiore.
Le scelte e le esclusioni
La lista di Mancini non comprende Manuel Locatelli, Federico Chiesa e Marco Palestra, indicati tra gli assenti per problemi fisici o per un percorso di recupero ancora in corso.
La convocazione di 34 giocatori permette al commissario tecnico di valutare più soluzioni durante un calendario particolarmente fitto. Il primo obiettivo sarà gestire le energie, ma anche capire quali calciatori potranno diventare punti fermi del nuovo progetto.
La presenza contemporanea di Donnarumma, Bastoni, Barella, Tonali e Scamacca garantisce una base di esperienza. Accanto a loro, i nove esordienti e i rientranti dovranno fornire entusiasmo e nuove alternative tattiche.
Una Nations League decisiva
La Nations League 2026/27 avrà un peso importante anche in vista del nuovo format della competizione previsto dalle stagioni successive. L’Italia sarà inserita nel gruppo A1 insieme a Belgio, Turchia e Francia.
Per gli Azzurri sarà una prima verifica ad alto livello, con quattro partite ravvicinate contro avversarie di valore. Il nuovo Mancini riparte quindi da una rosa allargata, ma con una pressione evidente: trasformare le convocazioni in un progetto credibile e riportare l’Italia ai vertici del calcio europeo.






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