La competizione nata nel 1851 resta il vertice della vela internazionale. Qui l’ingegno incontra il mare e l’innovazione si misura in regata.
Barcellona 2024 diventa lo scenario dove scafo e progetto si sfidano in tempo reale. La 37ª edizione (settembre-ottobre 2024) segue le preliminari del 22-25 agosto.
Il tema “Made in Italy” riguarda progettazione, ingegneria dei materiali e cultura del design. La presenza italiana, con Luna Rossa Prada Pirelli, conta sette partecipazioni e influenza scelte tecniche e stilistiche.
Questo pezzo spiega in modo pratico come la tecnologia rende possibili prestazioni estreme. Saranno chiariti i concetti chiave: foil, portanza, momento raddrizzante e take-off.
La lettura sarà comparativa: alcune scelte di scafo e cockpit raccontano filosofie diverse tra i team. Il testo adotta un approccio how-to, informativo e accessibile.
Punti chiave
- La competizione è la vetrina dell’innovazione velica.
- Barcellona 2024 mette in luce soluzioni a confronto.
- Il Made in Italy influenza materiali e design di progetto.
- Capire un AC75 richiede conoscenze su foil e take-off.
- La presenza italiana è consolidata e strategica.
- Per approfondire il contesto nazionale: prospettive e futuro.
Dal 1851 a Barcellona 2024: perché l’America’s Cup è diventata un laboratorio tecnologico
Dalla prima edizione del 1851 la competizione ha trasformato le regate in un laboratorio di ricerca applicata.
Regolamenti rigidi e cicli di sviluppo rapidi spingono i team a sperimentare soluzioni su aerodinamica, idrodinamica e materiali compositi. I risultati spesso migrano verso altre industrie.
Le preliminari a Barcellona (22-25 agosto 2024) precedono la 37ª edizione, in programma tra settembre e ottobre 2024. Lo streaming ufficiale trasmette tutte le prove e consente di seguire le manovre in diretta.
Regate preliminari e calendario
Durante le giornate di prova si testano affidabilità dei sistemi, controllo del volo e gestione del rischio. Le prove servono a ottimizzare scafo, foil e timone prima delle fasi decisive.
Il ruolo di Luna Rossa Prada Pirelli
Luna Rossa è un progetto con sette partecipazioni e alto contenuto ingegneristico. Nelle regate vale osservare accelerazioni in uscita, stabilità in volo e la capacità di recupero dopo errori.
- Perché la competizione è un laboratorio: regolamenti e trasferimento tecnologico.
- Cosa seguire in streaming: preliminari 22-25 agosto; edizione principale settembre-ottobre.
- Prestazioni comparate: take-off, resistenza e stabilità emergono a parità di classe.
Italia America’s Cup tecnologia: come “volano” le AC75 grazie a foil e appendici
I foil sono l’elemento che trasforma una barca da dislocamento a un velivolo marino. Si tratta di due bracci laterali mobili che sollevano lo scafo fuori dall’acqua. Così si riduce la resistenza e aumenta la velocità media in regata.
Foil come ali: profilo a goccia e portanza
Il profilo a goccia crea una differenza di pressione tra la faccia superiore e quella inferiore. Questo genera portanza, la forza che alza lo scafo e avvia il volo.
Il segnale visibile è semplice: accelera, si stabilizza in assetto e mantiene quota. A quel punto le correzioni diventano minori e la velocità cresce.
Foil a T smussata e gestione idraulica
La geometria a T smussata ottimizza la portanza laterale e riduce il rischio di cavitazione. I sistemi idraulici regolano immersione e angolo.
Variare l’inclinazione permette di adattarsi a vento, mare e manovre senza perdere controllo.
Assenza di chiglia e ruolo delle appendici
Senza chiglia, il momento raddrizzante proviene dalle appendici poste lontano dallo scafo. Quelle sottovento generano coppie che contrastano lo sbandamento indotto dalla vela.
Timone con elevator: coda degli aerei in mare
Il timone dotato di elevator controlla il beccheggio e stabilizza il piano verticale. Davide Tagliapietra segnala l’uso di foil in carbonio per massimizzare la forza raddrizzante.
- Più stabilità = meno correzioni e minori rischi di splashdown.
- Assetto stabile significa continuità nella traiettoria e guadagni in nodi.
Come leggere una AC75: numeri, scafo e sicurezza a velocità da Formula 1 del mare
Leggere una AC75 significa tradurre numeri e proporzioni in regole di comportamento in mare. I dati regolamentari definiscono limiti e vincoli per prestazioni e sicurezza.

Dimensioni e pesi chiave
Scheda di lettura: la denominazione “75 piedi” nasce dalla somma di scafo e bompresso, non dalla sola lunghezza dello scafo.
I numeri utili: scafo 20,60–20,70 metri (≈68,5 piedi), larghezza 4,80–5,0 metri, peso totale intorno a 7.785–7.815 kg e volume minimo 70 m³.
I test obbligatori, inclusa la prova di capovolgimento a 90°, garantiscono requisiti di stabilità e limitano il rischio in condizioni estreme.
Velocità in nodi e percezione reale
Picchi di velocità possono avvicinare i 50 nodi, cioè circa 93 km/h. A queste andature l’acqua non ammortizza ma agisce come una superficie d’impatto.
Per il pubblico e per gli ingegneri, il confronto nodi/km/h traduce rischio e margini di intervento del timoniere.
Equipaggio e pozzetti: sicurezza e organizzazione
Il numero di uomini a bordo è sceso da 11 a 8. L’obiettivo è ridurre movimento sul ponte e proteggere il corpo degli atleti.
I pozzetti compatibili con equipaggio ridotto limitano gli spostamenti e rendono più efficaci le manovre a velocità elevate.
- Osservare in regata: quanto resta lo scafo fuori dall’acqua, quante correzioni richiede il timoniere, stabilità dell’altezza di volo.
- I numeri spiegano perché il take-off è la fase critica per guadagnare velocità e controllo.
Come avviene il take-off: vento minimo, modalità dislocamento e passaggio al volo
La fase di decollo richiede sincronizzazione precisa tra vento, potenza e assetto. L’obiettivo operativo è attraversare la modalità di dislocamento nel modo più rapido possibile.
Le soglie pratiche: il limite operativo inferiore si trova intorno a 6,5 nodi. In condizioni reali il volo si innesca già tra 8 e 10 nodi. Il range ideale per prestazioni è spesso tra 15 e 20 nodi; il protocollo impone un tetto che può essere 21–23 nodi.

Splashdown e ripartenza
Lo splashdown è la caduta dai foil. In quel caso la superficie bagnata aumenta e la velocità cala. È una fase critica ma gestibile.
La ripartenza conta. Chi risale sui foil più in fretta guadagna metri e controllo tattico. Per questo la disciplina di bordo e la rapidità delle regolazioni possono essere decisive.
Assetti e trim
Gli assetti osservabili includono inclinazione longitudinale, altezza dal livello dell’acqua e controllo del beccheggio. Un naso troppo basso può far piantare la prua; un angolo eccessivo può provocare instabilità.
Il trim preciso riduce la resistenza e rende la barca prevedibile. Errori piccoli possono essere amplificati a velocità elevate; la reattività dei comandi mantiene il galleggiamento e permette il ritorno al volo.
| Parametro | Soglia | Effetto pratico |
|---|---|---|
| Vento minimo operativo | 6,5 nodi | Transizione lenta; rischio di non raggiungere il volo |
| Innesco tipico | 8–10 nodi | Possibile decollo con trim attivo |
| Range ideale | 15–20 nodi | Prestazioni massime; minor resistenza |
| Tetto protocollo | 21–23 nodi | Limite per sicurezza e regolamento |
Il vantaggio del design: cosa imparare confrontando Luna Rossa, Team New Zealand e gli altri
Il design delle imbarcazioni racconta priorità diverse: stabilità, take‑off o riduzione della resistenza.
Bustle e forma. Team New Zealand e Ineos adottano il bustle per ridurre la superficie bagnata in decollo. Non è una chiglia né zavorra: serve a limitare il drag nei tocchi d’acqua.
Luna Rossa e American Magic puntano su scafi più rotondi. Questa forma assicura una transizione dolce dal dislocamento, ma può essere meno tollerante in caso di volo basso.
Aerodinamica del cockpit e strategia di volo contano. Le capsule chiuse del team neozelandese riducono la resistenza dell’equipaggio. Navigare vicino alla superficie limita l’aria sotto lo scafo e sfrutta effetti simili a un endplate.
Il segnale in regata è pratico: chi riparte più in fretta dopo uno splashdown guadagna metri e opzioni tattiche. Per approfondire il progetto e il valore di una barca italiana vedi Luna Rossa.
Griglia di lettura: forma dello scafo, gestione dei foil, stabilità dell’assetto, velocità media e coerenza del progetto nelle varie fasi.




