Verso gli Europei del 2024: Top 10 difensori più forti della storia dell’Italia.
MILAN, ITALY - DECEMBER 06: Paolo Maldini of AC Milan in action during the UEFA Champions League Group E match between AC Milan and Schalke 04 at the Stadio Giuseppe Meazza on December 6, 2005 in Milan, Italy. (Photo by Etsuo Hara/Getty Images)
L’Italia vanta senza dubbio un tatticismo difensivo senza eguali nella storia del calcio. Famosi in tutto il mondo per il catenaccio, la difesa degli azzurri è da sempre la nostra arma più importante. Negli ultimi anni, dalla vittoria del 2006 in particolare, questa accezione è venuta un po’ meno. Di fatti tra i primi 10 difensori più forti della storia della nazionale di calcio italiana, troviamo un solo giocatore dal 2006 ad oggi.
L’Italia si accinge a tornare in campo per gli Europei 2024 e lo farà con tanti giovani di belle speranze, soprattutto in difesa.
Tra il già affermato Bastoni e i promettenti Buongiorno e Calafiori, sono tante le speranze per la difesa italiana del futuro. Ecco però a chi si ispireranno questi giovani difensori. Di seguito la top 10 dei migliori difensori della storia della nostra nazionale.
Top 10 difensori italiani: dalla 10 alla 6.
10) Tarcisio Burgnich.
Si è laureato Campione d’Europa del 1968 con l’Italia. Era uno stopper temibile e roccioso. Il suo soprannome era appunta “La roccia”.
9) Pietro Vierchowod.
Soprannominato lo Zar per via del suo cognome di origine russe, l’arcigno difensore è stato capace di non far toccare palla ad un certo Diego Armando Maradona ai tempi del Napoli. Maradona lo ha ricordato per tanti anni come il difensore più forte della Serie A. Vierchowod faceva della prestanza fisica la sua arma migliore. Dalle sue parti era tutto molto semplice, comandava lui “Di qui non si passa caro attaccante”.
8) Giacinto Facchetti.
Un nome che nell’ambiente Inter è sacro ma lo è anche per i tifosi italiani e di tutto il mondo. Questo perch`Giacinto Facchetti è stato uno di quei giocatori in grado di cambiare la storia del calcio muovendosi, per la prima volta nella storia, da terzino nell’accezione che conosciamo oggi. Alla stregua di tanti altri calciatori che hanno rivoluzionato il calcio merita di diritto un posto in questa speciale classifica.
7) Giorgio Chiellini.
Amato e criticato, criticato e amato. Ma alla fine Giorgione è stato il difensore più importante dell’ultimo ventennio. Con lui in difesa l’Italia si è aggiudicata la vittoria ad Euro 24. Emblematica l’immagine in cui atterra Sterling platealmente dopo un errore che avrebbe portato l’inglese in campo aperto. Furbizia, correttezza e grinta.
6) Beppe Bergomi.
Altro difensore che non ha bisogno di presentazioni. Basta soltanto dire che ha vinto il Mondiale del 1982 da grande protagonista. Aveva solo 17 anni.
I migliori difensori italiani: dalla 5 alla 4.
5) Alessandro Nesta.
Il difensore italiano più elegante di sempre. I suoi interventi erano sempre puliti e lui sempre corretto. Nonostante questo però non si risparmiava mai. I suoi tackle erano come lame di coltello nel burro fuso. La sua arma migliore invece il senso della posizione. Era impossibile trovarlo fuori posizione.
4) Gaetano Scirea.
Campione del Mondo dell’82 anche Scirea come Nesta era molto elegante. Giocava come Libero ma la sua arma migliore era la visione di gioco, praticamente un regista difensivo. Un giocatore quindi completamente moderno per il modo in cui giocava e per come giocava. Inoltre non è mai stato espulso.
La Top 3 dei difensori italiani.
3) Franco Baresi.
Una delle tante bandiere del Milan. Franco Baresi è stato il capitano dei rossoneri e della nazionale. COn il diavolo sul petto ha giocato nel 1978 fino al 1997, ovvero per tutta la sua carriera, non ha mai cambiato squadra. Di posizione Libero faceva della decisione degli interventi e della leadership i suoi punti forti. Nonostante fosse di statura medio bassa per un difensore centrale, sapeva farsi valere di fisico e anche in elevazione sui calci piazzati. La sua grinta gli ha permesso di essere schierato più volte anche come centrocampista difensivo. Ruolo scelto per recuperare più palloni possibili in mezzo al campo.
2) Fabio Cannavaro.
La storia di Fabio Cannavaro non ha bisogno di presentazioni. L’unico difensore italiano ad aver vinto il Pallone D’Oro, quello del 2006. Nonostante la sua vittoria al prestigioso premio non `il primo in questa speciale classifica e scoprirete il perchè tra poche righe. Di certo non c’è demerito del campione napoletano. Fabio Cannavaro è stato il vero leader del Mondiale di Germania del 2006. Iconica l’immagine del suo duplice intervento che ha fatto ripartire l’azione per il gol di Del Piero per il definitivo 2-0 in semifinale contro la Germania. Merito poi del telecronista Fabio Caressa che tutti i tifosi italiani urlavano Caaaannavaro ogni volta che il capitano toccava palla. A livello di club ha giocato con l’Inter, il Parma, la Juventus, il Napoli ed il Real Madrid e da qui si evince la sua potenza. Difensore che come Baresi non era molto alto ma era il più temuto.

1) Paolo Maldini.
Non ce ne vogliano Gaetano Scirea, Franco Baresi e Fabio Cannavaro ma quando ogni tifosi di calcio, al mondo, pensa ad un difensore, non può far altro che pensare a Paolo Maldini. Terzino o centrale non faceva differenza. Paolo Maldini incarnava il vero difensore italiano, arcigno, determinato, grintoso, aggressivo ma rispettoso e leale. Non si risparmiava mai. La sua arma migliore era l’anticipo. Gli attaccanti avversari non riuscivano a capire da dove potesse sbucare. Con Maldini non era il difensore a difendersi dall’attaccante ma l’attaccante a difendersi dal difensore.
