Il 2025 ha segnato un anno di transizione per la moda italiana, con un calo moderato del fatturato influenzato da geopolitica e dazi, ma segnali di ripresa emergono soprattutto nel segmento maschile.
Per l’uomo, il Made in Italy ha resistito grazie a un focus su qualità artigianale e tendenze sartoriali destrutturate, preparando il terreno per una crescita cauta nel 2026.
Dati 2025: Declino Moderato
Il fatturato complessivo della moda italiana è sceso del 2,6% a circa 93 miliardi di euro, con settori core come abbigliamento e pelletteria in calo del 4,5%.
Le esportazioni hanno sofferto (-5,5% nei primi mesi), mentre le importazioni dalla Cina sono aumentate dell’8,7%, spesso per semilavorati finiti in Italia.
Nel dettaglio uomo, vendite al dettaglio di abbigliamento sono cresciute del +1,4% a novembre, trainate da shopping turistico estivo (+5,7% a settembre).
Shift Consumatori verso il Lusso Accessibile
I consumatori, alle prese con inflazione, hanno virato verso profumi e cosmetici (+3,6%), preferendo lusso “leggero” a capi overpriced.
Per l’uomo moderno, questo significa grooming e fragranze artistiche in ascesa, mentre prezzi al dettaglio restano alti nonostante cali all’ingrosso sui tessili.
Brand maschili devono bilanciare entry-level aspirazionali con alta gamma per non perdere quote.
Previsioni 2026: Ripresa Lieve
Camera della Moda e Altagamma stimano +1% per il settore, con picchi al +5% per l’alto di gamma grazie a ottimizzazioni costi e mercati USA-Europa stabili.
Carlo Capasa prevede fino al +2,5%, enfatizzando resilienza del Made in Italy maschile legato a creatività e manifattura.
Fattori positivi: domanda espansa per beni personali di lusso (4-6% annuo), nonostante dazi e dollaro debole.
Trend Moda Uomo 2026: Sartoriale Fluido
Sulle passerelle Milano-Parigi Primavera-Estate 2026, dominano giacche destrutturate annodate in vita (Emporio Armani) e fit scultorei che esaltano il girovita.
Autunno-Inverno vede Tod’s puntare su cardigan ricamati a mano, maglioni shetland e pantaloni in toni caldi come albicocca.
Street style conferma layering, eco-fur e giga-volumi per un guardaroba maschile versatile e autentico.
| Trend Uomo 2026 | Esempi Brand | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Sartoriale Libero | Emporio Armani, Ami Paris | Giacche morbide, destrutturate |
| Fit Scultorei | Jacquemus, Saint Laurent | Spalline rinforzate, girovita definito |
| Artigianale | Tod’s | Ricami manuali, lana shetland |
| Street | Varie | Layering, eco-fur, volumi |
Il 2026 si annuncia come anno di assestamento per la moda uomo italiana: opportunità per brand che investono in qualità accessibile e innovazione sartoriale.






