L’ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona ha confermato quanto il weekend catalano sia aperto e combattuto.
A poche ore dalle qualifiche che scatteranno alle 16, la sensazione è che almeno quattro piloti possano realisticamente puntare alla pole position.
A chiudere davanti a tutti è stato George Russell, autore del miglior tempo in 1:15.679 con una Mercedes che continua a mostrarsi estremamente competitiva sul tracciato di Montmeló. Alle sue spalle Oscar Piastri e Charles Leclerc, mentre Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli hanno completato una mattinata positiva per Mercedes e Ferrari.
Mercedes, Russell guida il gruppo
Se il venerdì aveva già evidenziato i progressi della scuderia di Brackley, il sabato mattina ha fornito ulteriori conferme.
Russell ha dominato gran parte della sessione, migliorandosi nel finale e consolidando la propria candidatura per la pole position. La W17 è apparsa efficace sia nei curvoni veloci del secondo settore sia nelle frenate più impegnative del circuito.
Ancora una volta molto convincente anche Antonelli. Il leader del Mondiale ha chiuso nelle posizioni di vertice per gran parte della sessione, mostrando un passo vicino a quello del compagno di squadra. Qualche imperfezione negli ultimi minuti non cancella un weekend fin qui estremamente solido.
Mercedes arriva alle qualifiche probabilmente come la squadra più costante delle tre sessioni disputate.
Ferrari: Leclerc terzo, Hamilton in crescita
A Maranello possono guardare con ottimismo alle qualifiche.
Leclerc ha chiuso terzo, confermando la competitività già mostrata nelle FP2. La SF-26 sembra particolarmente efficace nel settore centrale del circuito, dove il nuovo pacchetto aerodinamico introdotto in Catalogna continua a fornire riscontri incoraggianti.
Il monegasco ha lavorato soprattutto sulla preparazione del giro secco e ha dimostrato di poter restare agganciato al gruppo di testa.
Segnali positivi anche da Hamilton. Il britannico ha chiuso quarto dopo alcune modifiche di assetto effettuate durante la sessione. Il lavoro svolto dagli ingegneri Ferrari sembra aver migliorato il bilanciamento della vettura, consentendo al sette volte campione del mondo di avvicinarsi ai migliori riferimenti cronometrici.
Per la Ferrari l’obiettivo realistico appare una seconda fila, ma il distacco ridotto lascia aperta anche la possibilità di inserirsi nella lotta per la pole.
McLaren resta la favorita
Nonostante il secondo posto di Piastri e una sessione meno appariscente rispetto alle FP2, la McLaren continua a essere considerata il riferimento tecnico del weekend.
Piastri si è confermato immediatamente competitivo, mentre Norris ha lavorato soprattutto sulla preparazione della qualifica senza cercare necessariamente il miglior tempo assoluto.
L’episodio dell’ala anteriore segnalato via radio da Piastri si è rivelato un falso allarme, consentendo al team di proseguire regolarmente il programma previsto.
La MCL40 continua a impressionare per stabilità e velocità nelle curve ad alta percorrenza, caratteristiche particolarmente preziose sul tracciato catalano.
Red Bull ancora alla ricerca del miglior equilibrio
Mattinata più complessa per Max Verstappen.
L’olandese ha più volte manifestato insoddisfazione per il comportamento della propria monoposto e non è apparso completamente a suo agio nelle condizioni di pista caratterizzate da oltre 50 gradi sull’asfalto e vento variabile.
La Red Bull resta naturalmente una candidata alla pole position grazie al talento del campione del mondo, ma rispetto a McLaren, Mercedes e Ferrari sembra dover ancora trovare il miglior compromesso di assetto.
Bandiera rossa per Bottas
La sessione è stata interrotta a metà percorso da una bandiera rossa provocata da Valtteri Bottas.
Il pilota Cadillac ha perso completamente l’impianto frenante tra le curve 10 e 11, finendo nella ghiaia e causando la sospensione temporanea delle attività in pista.
Un episodio che ha sottratto tempo prezioso soprattutto alle squadre impegnate nelle simulazioni qualifica.
Qualifiche: quattro squadre in meno di due decimi
Le tre sessioni di prove libere hanno restituito uno scenario estremamente interessante.
Mercedes sembra aver trovato il miglior equilibrio sul giro secco. McLaren resta la vettura da battere sul piano della prestazione pura. Ferrari appare più vicina ai leader rispetto alle gare precedenti grazie agli aggiornamenti portati a Barcellona. Red Bull, infine, può sempre contare sul fattore Verstappen.
Con distacchi minimi e temperature destinate a restare elevate, le qualifiche delle 16 promettono spettacolo e incertezza fino all’ultimo tentativo.
La pole position numero sette della stagione potrebbe essere una delle più combattute dell’intero campionato.
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