Il sabato del Gran Premio di Monaco si apre con un segnale forte destinato a cambiare gli equilibri del weekend.
Dopo un venerdì dominato dalla Ferrari, è Kimi Antonelli a conquistare il miglior tempo nella terza e ultima sessione di prove libere, fermando il cronometro sull’eccezionale 1:12.720.
Alle sue spalle le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, staccate di pochi decimi ma ancora perfettamente in corsa per la pole position più prestigiosa della stagione.
Se venerdì aveva parlato Maranello, sabato mattina è stata la Mercedes a rispondere con autorità.
Antonelli impressiona: Monaco scopre un nuovo candidato alla pole
La sensazione emersa dalle FP3 è chiara.
Antonelli non è soltanto veloce. È completamente a suo agio tra i muri del Principato.
Il leader del Mondiale ha costruito la propria prestazione giro dopo giro, migliorando progressivamente fino a stampare un riferimento che nessuno è riuscito ad avvicinare.
Particolarmente impressionante il passaggio attraverso la Nouvelle Chicane e il settore finale, dove il giovane pilota italiano ha mostrato una precisione che normalmente appartiene ai veterani del circuito.
Non è un caso che durante la sessione gli stessi commentatori tecnici abbiano indicato Antonelli come il principale candidato alla pole.
La Mercedes ha inoltre mostrato un comportamento molto diverso rispetto alle FP2 del venerdì. La vettura è apparsa più stabile in trazione e decisamente meno nervosa sul posteriore, consentendo ai piloti di attaccare con maggiore fiducia.
Ferrari resta una minaccia concreta
Chi si aspettava un ridimensionamento della Ferrari dopo il venerdì ha ricevuto una risposta diversa.
Leclerc e Hamilton hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo, confermando che la SF-26 continua a essere una delle monoposto più competitive del weekend.
Per lunghi tratti della sessione il pilota monegasco aveva occupato la prima posizione, prima con il tempo di 1:13.748 e successivamente migliorando ulteriormente fino a scendere in 1:13.355.
Il potenziale della Ferrari resta evidente soprattutto nei tratti più lenti del circuito.
Tuttavia non tutto è sembrato perfetto.
Nel finale Leclerc ha comunicato via radio il proprio disappunto per il comportamento dell’impianto frenante, definendo i freni “orrendi”. Un messaggio che potrebbe rappresentare un piccolo campanello d’allarme in vista delle qualifiche.
A Monaco la fiducia in frenata è fondamentale. Anche un minimo problema di feeling può costare decimi preziosi.
Hamilton, dal canto suo, continua a mostrarsi estremamente competitivo. Il britannico ha concluso terzo e si presenta alle qualifiche con concrete ambizioni di pole.
Russell vicino, Verstappen più lontano
Alle spalle dei protagonisti si è vista una Mercedes complessivamente molto efficace.
George Russell ha alternato diversi momenti da leader della sessione e ha confermato i progressi della monoposto tedesca. Alcuni episodi di traffico gli hanno probabilmente impedito di completare il giro perfetto.
Più complicata invece la mattinata di Max Verstappen.
Il campione del mondo ha chiuso lontano dalle prime posizioni e non è mai sembrato realmente in grado di attaccare i tempi di Antonelli o delle Ferrari.
Naturalmente sarebbe un errore escluderlo dalla lotta per la pole. Monaco è un circuito dove Verstappen ha spesso trovato prestazioni extra proprio nel momento decisivo.
Tuttavia, per la prima volta nel weekend, Red Bull sembra costretta a inseguire.
McLaren ancora in cerca della soluzione
Anche nelle FP3 la McLaren non ha mostrato il livello di competitività visto in altre gare.
Oscar Piastri è riuscito a migliorare nel corso della sessione entrando nelle posizioni di vertice, ma il passo resta inferiore rispetto a Mercedes e Ferrari.
Lando Norris, dopo i problemi tecnici che avevano condizionato le FP2, non è mai apparso realmente in grado di inserirsi nella lotta per il miglior tempo.
Per il team di Woking sarà necessario trovare qualcosa in più prima della qualifica.
Bandiera rossa per Bearman: qualifiche a rischio?
L’episodio più importante della sessione è arrivato a circa un quarto d’ora dalla conclusione.
Oliver Bearman ha perso il controllo della sua Haas all’altezza del Casinò, terminando contro le barriere.
L’incidente ha provocato immediatamente una bandiera rossa e una lunga interruzione necessaria per ripristinare le protezioni.
Il pilota britannico è uscito dalla vettura senza conseguenze fisiche, ma il lavoro che attende i meccanici Haas è notevole.
A poche ore dalle qualifiche, la squadra americana è chiamata a una vera corsa contro il tempo per ricostruire la monoposto.
Qualifiche: Ferrari contro Mercedes, Antonelli contro Leclerc
Le FP3 hanno cambiato la narrativa del weekend.
Se venerdì la Ferrari sembrava avere un vantaggio evidente, il sabato mattina ha riportato Mercedes al centro della scena.
Antonelli ha mostrato il giro più veloce dell’intero fine settimana e arriva alla qualifica con il ruolo di uomo da battere. Leclerc resta il principale rivale, sostenuto dal pubblico di casa e da una Ferrari che continua a dimostrarsi velocissima tra le strade del Principato.
Hamilton rappresenta una minaccia concreta per entrambi, mentre Russell e Verstappen attendono l’occasione per inserirsi nella lotta.
A Monaco, più che in qualsiasi altro circuito, la qualifica è spesso il momento decisivo del weekend.
E dopo l’ultima prova generale, il confronto che tutti aspettano è quello tra il talento emergente di Kimi Antonelli e il re di casa Charles Leclerc.
Una sfida che potrebbe segnare una nuova pagina nella storia recente della Formula 1.
Google · Fonti Preferite
Segui MondoUomo su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite e non perdere nessun articolo







Seguici sui social