Quali rischi per i nostri figli se si abolisce l’obbligo vaccinale? Le tensioni politiche che allarmano le famiglie italiane.
Negli ultimi giorni è tornato alla ribalta il dibattito sull’obbligo vaccinale in Italia; la Lega, con il leader Matteo Salvini ed il suo esponente Claudio Borghi, ha rilanciato la voglia di abolire o modificare la legge Lorenzin del 2017 che imponeva dieci vaccinazioni obbligatorie ai bambini per potersi iscrivere a scuola.
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Negli ultimi giorni è tornato alla ribalta il dibattito sull’obbligo vaccinale in Italia; la Lega, con il leader Matteo Salvini ed il suo esponente Claudio Borghi, ha rilanciato la voglia di abolire o modificare la legge Lorenzin del 2017 che imponeva dieci vaccinazioni obbligatorie ai bambini per potersi iscrivere a scuola.
Questa richiesta si inserisce in un quadro politico acceso, con tensioni nella maggioranza e forti critiche da parte di Forza Italia e di molti esperti sanitari che difendono il ruolo dell’obbligo.
Matteo Salvini ha affermato che “avere dubbi sull’obbligo vaccinale è buon senso” e ha criticato il Ministro della Salute Schillaci per la gestione della commissione vaccinale, azzerata per la presenza di membri critici verso le vaccinazioni. A detta della Lega, l’Italia sarebbe un’eccezione in Europa per aver mantenuto l’obbligo, mentre molti altri Paesi si affidano alla raccomandazione. Borghi ha annunciato che torneranno a proporre una legge per allinearsi ad altre Nazioni evitando qualsiasi obbligo, ma sottolineando che sarà necessario un accordo con gli alleati di governo.
Il rischio concreto per i bambini italiani, però, non va sottovalutato.
L’obbligo vaccinale ha consentito negli ultimi anni di mantenere alte le coperture immunitarie, fondamentali per l’immunità di gregge che protegge non solo i soggetti vaccinati ma anche quelli più fragili che non possono vaccinarsi. Senza questo vincolo, molti pediatri e autorità sanitarie temono un aumento dei non vaccinati, con il possibile ritorno di malattie esantematiche come il morbillo, la rosolia e altre patologie gravi prevenibili con vaccino.
Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, approvato da meno di un anno e ancora in fase di recepimento nelle Regioni, mira a garantire protezione uniforme e gratuita a tutti i bambini fino a 18 anni, inclusi vaccini contro meningococco quadrivalente, HPV esteso anche ai ragazzi, e altre vaccinazioni raccomandate oltre a quelle obbligatorie.
La letteratura scientifica e l’esperienza sul campo confermano che la copertura vaccinale alta è il mezzo più efficace per evitare epidemie potenzialmente fatali e complicanze gravissime.
Nel clima di incertezza politica, è dunque importante ricordare che l’abolizione dell’obbligo vaccinale non è una questione di libertà individuale isolata, ma coinvolge la salute pubblica e la sicurezza dei nostri figli. Meno vaccini significano maggior rischio di ritorno di malattie infettive che negli ultimi decenni hanno provocato migliaia di decessi e invalidità da complicanze.
I genitori devono essere informati con trasparenza su questi rischi reali per poter fare scelte consapevoli, anche in futuro in assenza di un obbligo di legge.
La sicurezza dei nostri figli e della comunità si fonda sul principio di prevenzione, che tradurre in pratica significa proteggere la maggioranza grazie alla responsabilità collettiva, garantita finora dall’obbligo vaccinale.
Fonti di redazione:

@fanpiùattivi E voi, cari papà. cosa pensate dell’obbligo vaccinale?!?
MondoUomo.it che va abolito …con il covi d è diventato uno strumento politico..
La legge Lorenzin è stata una concessione a Big Farma
Rischi? Ancora che fate il tifo per i vaccini