Il buongusto ovvero, come apprezzare la bellezza senza diventare snob…

Il buongusto: estetica, ma anche conoscenza e consapevolezza sociale. Scoprite come apprezzare la bellezza senza diventare snob.

Icona del buongusto, Gianni Agnelli. Photocredi: thegentlemansjournal.com

Icona del buongusto, Gianni Agnelli. Photocredi: thegentlemansjournal.com

Breve vademecum semiserio sul buongusto e i suoi miti da sfatare.

Dalì e Picasso hanno liquidato la questione con un lapidario “Il buongusto? È l’acerrimo nemico della creatività”;  per Jean Paul Gaultier è una sfida: “Mi diverte mostrare alla gente quanto sia relativo il concetto di buongusto”; e persino la serie tv  Peaky Blinders  ha archiviato l’argomento con una battuta caustica: “Il buon gusto è per coloro che non possono permettersi gli zaffiri”.

Per noi è un concetto spesso frainteso – e sopravvalutato, in quel caso – in cui la bellezza e l’eleganza si uniscono in un matrimonio perfetto. Non c’è bisogno di prenderlo troppo sul serio, giusto? Non stiamo parlando della scoperta della penicillina o del viaggio sulla luna. È solo una questione di apprezzare le cose belle nella vita, senza diventare snob.

Che cosa significa quindi davvero avere buongusto?

Non è solo una questione di estetica, ma anche di conoscenza e consapevolezza sociale. Ecco perché il buongusto non deve essere visto come una sorta di club esclusivo, riservato solo a pochi eletti. Al contrario, tutti possiamo imparare ad apprezzare la bellezza, senza, per questo, diventare snob, come dei “parvenus” qualunque…

Il buongusto a tavola …

Il buongusto si manifesta in ogni aspetto della nostra vita, dal cibo alla moda, all’arte e alla cultura. E, parlando di cibo, il buongusto non si limita a scegliere il cibo sano ed equilibrato. No, no, no! Il buongusto, a tavola, va oltre. È la capacità di abbinare sapientemente i sapori e di scegliere il vino giusto per sublimare il palato e rendere giustizia al piatto.

“Take it easy”, però: non stiamo parlando di diventare dei sommelier o chef stellati. Il buongusto è anche la capacità di apprezzare la semplicità delle cose e di gustare con piacere un semplice piatto di pasta al pomodoro, senza necessariamente dover scegliere solo caviale e champagne.

… davanti allo specchio…

Chi ha buongusto sa come vestirsi per ogni occasione e come abbinare i colori e gli accessori per creare un look elegante e alla moda. Guardarsi attentamente e con obiettività può decisamente aiutare, perché il rischio è di esagerare con gli abbinamenti, finendo con il somigliare ad una pubblicità degli anni ’80. Quindi, meglio tenere a mente  la regola d’oro: meno è meglio.

Il buongusto: come apprezzare la bellezza senza diventare snob. Photocredit: lifeandpeople.it
Giorgio Armani, altra icona del buongusto Made in Italy. Photocredit: lifeandpeople.it

Insomma, non è solo una questione di vestiti e accessori costosi. Anche un paio di jeans e una maglietta possono essere chic, se indossati con la giusta attitudine e con personalità. Quindi, non preoccupatevi troppo di seguire le ultime tendenze, ma cercate di trovare il vostro stile personale, quello che vi fa sentire a vostro agio e sicuri di voi stessi!

… ed in casa

Chi ha buongusto sa che la casa è il nostro santuario e deve essere trattata proprio con cura. Non stiamo parlando di decorazioni in stile “nonna”, con i centrini a punto croce e i cuscini ricamati, ma di un arredamento elegante e moderno.

Tenendo presente, però, che non esiste niente di peggio che comprare mobili solo perché sono di tendenza, senza considerare se si abbinano bene al resto dell’ambiente. Se proprio dovete riempire gli spazi, evitate quella chaise-longue in cavallino leopardato che avete visto sulla rivista di gossip e buttatevi sulle piante; peggio, di certo, non potrà essere. Non dimenticate che il buongusto non è solo una questione di moda, ma di armonia e di stile personale.  

Arte, la differenza tra spocchia e buongusto?

E per quanto riguarda l’arte, beh, il buongusto si esprime decisamente anche in questo ambito. Non basta comprare quadri solo perché sono costosi o perché qualcuno ci ha detto che sono ”imperdibili” o che è “l’investimento migliore”: chi ha buongusto sa apprezzare l’arte per la sua bellezza intrinseca, la sua creatività e il messaggio che trasmette. E non è necessario essere degli esperti di storia dell’arte, basta saper distinguere tra un’opera di qualità e un’imitazione scadente.

Senza contare che, se arte è sinonimo di cultura, chi sublima il concetto di saper vivere saprà anche scegliere i film e i libri di qualità e cogliere la bellezza del teatro e della musica dal vivo. E proprio in fatto di musica, “Ne esistono soltanto di due tipi: quella buona e quella cattiva”, parola di Duke Ellington!

Non fatene, quindi,  una questione di alta cultura o di erudizione: è importante anche saper apprezzare le manifestazioni popolari o di massa, senza cadere nella trappola della volgarità e della banalità.

E nei rapporti personali?

E’ decisamente fondamentale, per vivere una vita armoniosa e felice. In altre parole, se volete essere apprezzati e rispettati da amici, familiari e colleghi, cercate di essere persone gradevoli, attente. Di usare un pizzico di buongusto, insomma!

Non preoccupatevi: non dovete diventare robot perfetti senza emozioni o personalità. Va bene essere autentici e veri ma non c’è bisogno di offendere o di essere maleducati. Insomma, si potrebbe provare rimanere fedeli a sé stessi provando, però, anche a mettersi nei panni degli altri, rispettando le loro opinioni – non è necessario condividerle –  e, quando è il caso, magari mostrare anche un pizzico di gratitudine! A volte basta un semplice “grazie” o un “mi dispiace” al momento giusto, per risolvere un conflitto o per consolidare un’amicizia.

Suvvia, riuscire a mantenere un minimo di buongusto nei rapporti interpersonali non è difficile: bastano un po’ di impegno, di attenzione e di empatia. E alla fine, vedrete che ne sarà valsa sicuramente la pena!

Consapevolezza, così il buongusto non diventerà un’ossessione

Consapevolezza, questa è la vera chiave del buongusto. Non si tratta di seguire le mode a tutti i costi, ma di apprezzare la bellezza in ogni sua forma, anche se è nascosta. Non è una questione di snobismo o di presunzione, ma di apertura mentale e di attenzione ai dettagli.

Bisogna saper prendere le distanze, però, perché il buongusto non deve diventare un’ossessione. Non c’è bisogno di diventare dei perfezionisti e di mettere in discussione ogni scelta estetica altrui.

Proprio perché  è una questione personale e soggettiva, in fatto di gusto – buono o cattivo – ogni individuo ha il diritto di scegliere ciò che gli piace e lo rende felice. Quindi, godetevi la bellezza della vita e apprezzate ciò che vi circonda, senza preoccuparvi troppo del giudizio degli altri.

E ricordate il mantra: meno è meglio, ma con un tocco di originalità!

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