Roberto Benigni: il genio della commedia italiana compie 72 anni.

Roberto Benigni: il genio della commedia italiana compie 71 anni

Credits: Ansa

Un talento poliedrico, capace di far ridere e commuovere il pubblico di tutto il mondo

Roberto Remigio Benigni è nato il 27 ottobre 1952 a Manciano La Misericordia, una frazione di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezz. Figlio di contadini, ha scoperto la sua passione per la recitazione fin da giovane, debuttando a teatro nel 1971 con lo spettacolo “Il re nudo” diretto da Paolo Magelli.

Da allora, la sua carriera è stata un continuo successo, sia in Italia che all’estero, grazie alla sua comicità ironica e dissacrante, alla sua capacità di interpretare ruoli sia comici che drammatici, alla sua vena poetica e alla sua italianità.

Tra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto, spiccano i due premi Oscar vinti nel 1999 con il film “La vita è bella”, come miglior attore e miglior film straniero. Benigni è stato l’unico interprete maschile italiano a ricevere l’Oscar al miglior attore recitando in un film in lingua straniera.

Oltre al cinema, Benigni si è distinto anche come divulgatore culturale, leggendo e commentando opere come la Divina Commedia di Dante, il Cantico dei Cantici, i dieci comandamenti e la Costituzione italiana. Con il suo stile coinvolgente e appassionato, ha saputo avvicinare il grande pubblico a testi fondamentali della nostra civiltà.

I film e le frasi più belle di Roberto Benigni.

La filmografia di Roberto Benigni è ricca di opere memorabili, che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale. Tra i suoi film più famosi, possiamo citare:

  • “Tu mi turbi” (1983), il suo esordio alla regia, in cui interpreta quattro personaggi diversi: un seminarista innamorato di una suora, un ladro maldestro, un finto invalido e un marito geloso.
  • “Non ci resta che piangere” (1984), una commedia surreale in cui lui e Massimo Troisi si ritrovano nel 1492 e cercano di impedire la scoperta dell’America.
  • “Il piccolo diavolo” (1988), in cui fa coppia con Walter Matthau nei panni di un prete alle prese con un demone pasticcione.
  • “Johnny Stecchino” (1991), il film italiano più visto di tutti i tempi, in cui interpreta un innocente autista di scuolabus scambiato per un boss mafioso.
  • “La vita è bella” (1997), il capolavoro che lo ha consacrato a livello mondiale, in cui interpreta un padre ebreo che cerca di proteggere il figlio dalla tragedia della Shoah con la forza dell’immaginazione.
  • “Pinocchio” (2002), una trasposizione fedele del romanzo di Collodi, in cui lui stesso interpreta il burattino di legno animato dal desiderio di diventare un bambino vero.
  • “La tigre e la neve” (2005), una commedia romantica ambientata durante la guerra in Iraq, in cui interpreta un poeta innamorato di una donna ferita da una mina.
Roberto Benigni e Walter Matthau in una scena del film “Il Piccolo Diavolo” (1991)

I film di Roberto Benigni sono ricchi di frasi indimenticabili, che hanno fatto ridere e riflettere milioni di spettatori. Eccone alcune:

  • “Buongiorno principessa!” (“La vita è bella”)
  • “Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi.” (“La tigre e la neve”)
  • “Morire non mi piace per niente. È l’ultima cosa che farò.” (“Tu mi turbi”)
  • “Quando ci si innamora di una donna, non è che quando si fa all’amore con quella donna si fa all’amore con quella, si fa all’amore con tutte le donne del mondo.” (“Il piccolo diavolo”)
  • “Siate felici! E se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità.” (“La vita è bella”)
  • “Guarda: il fuoco! Dove vanno tutte quelle scintille? Il fuoco, quando si spegne, dove va? Come la musica, che nessuno sa dove va quando finisce.” (“Pinocchio”).

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