Oramai è risaputo, e da molto tempo: la cura della pelle non è più appannaggio esclusivo dell’universo femminile, ma coinvolge sempre più uomini, attenti – proprio come le donne – a preservare quello che a tutti gli effetti può definirsi il personale “biglietto da visita”.
Primo contatto con il mondo, “separazione” tra il proprio corpo e l’ambiente esterno, ma anche eccezionale barriera difensiva, la pelle affronta quotidianamente aggressioni di diverso tipo, dall’inquinamento, allo stress, alla rasatura. E deve, per ciò stesso, essere adeguatamente protetta, non solo e non tanto per questioni prettamente estetiche – che pure, ovviamente, hanno il loro “peso” – quanto, piuttosto, per motivazioni di salute.
Una pelle ben curata è infatti più resiliente, nonché meno soggetta ad irritazioni ed invecchiamento precoce. Senza contare l’aspetto psicologico, anch’esso di rilievo, perché una pelle ben curata fa sentire più a proprio agio con sé stessi, favorendo l’autostima e il benessere in generale.
Ed è appunto in questo contesto, in questo importante ambito della vita di ognuno di noi sempre più al centro dell’attenzione, che si inserisce il microneedling.
Cos’è in microneediling?
Il microneediling è una tecnica innovativa e non invasiva di grande efficacia per il miglioramento della qualità della pelle grazie alla stimolazione del processo di rigenerazione cutanea che ne aumenta la produzione di collagene ed elastina
Da principio diffuso specialmente tra le donne, sta guadagnando piede anche tra il pubblico maschile, in virtù degli innegabili benefici che non lasciano indifferenti. Curiosi di saperne di più? Non resta allora che proseguire nella lettura e scoprire insieme tutto ciò che serve su quello che è un trattamento estetico davvero rivoluzionario.
Efficacia e naturalezza in un’unica soluzione.
A partire da una buona crema viso a quelle che sono procedure più “corpose”, l’attenzione verso una pelle sana e il conseguimento di risultati ottimali in tal senso sono sempre stati in primo piano. Configurandosi – come or ora anticipato – non solo come una “necessità” di carattere estetico e dunque “visivo”, per piacersi (e piacere) di più, ma anche – e soprattutto – come una necessità che vede al centro il proprio benessere.
Si assiste in genere alla ricerca di trattamenti poco invasivi, che risultino più agevoli da “approcciare” e da gestire, sia concettualmente che praticamente. Così da inserirsi nella routine quotidiana senza “scossoni” e senza cambiare in maniera significativa le proprie abitudini, che in una società frenetica come quella odierna, sono ben consolidate ed “incasellate” nell’agenda personale.
Tra questi trattamenti, il microneedling si è affermato come una delle tecniche più valide per migliorare la qualità della pelle senza adoperare procedure aggressive: metodo rivoluzionario, unisce efficacia e naturalezza in un’unica soluzione.
Il risultato dei trattamenti di microneedling? Una pelle levigata e migliorata nella sua texture, più omogenea e tonica, con l’attenuazione delle imperfezioni, rughe e cicatrici presenti sul proprio volto.
Come funziona? Ancora un po’ di pazienza e conosceremo ogni dettaglio, proprio qui di seguito.

Il microneedling: procedura e risultati.
Trattamento estetico non invasivo, il microneedling stimola la naturale capacità di riparazione del corpo attraverso un dispositivo fornito di piccolissimi aghi sottili (come un dermaroller ad esempio), che viene passato sulla pelle.
Le microlesioni create sulla pelle stessa attivano appunto il processo di riparazione naturale, stimolando la produzione di elastina e collagene, proteine fondamentali perché l’epidermide si conservi giovane, tonica e resistente.
Le microlesioni, in altri termini, quando si producono fanno da spinta per il corpo perché esso aumenti il processo di vascolarizzazione ed ossigenazione dell’area in questione; e con la produzione di nuove cellule, si migliora la texture della pelle e si rende uniforme quello che è il suo tono.
A seguito del trattamento – dettaglio non da poco – si assiste poi ad una maggiore “ricettività” dei prodotti destinati alla skincare, perché creme, sieri ed altre tipologie di cosmetici penetrano più a fondo, assicurando risultati migliori sul lungo periodo.
L’intensità del dispositivo è regolata sulla base della profondità scelta per il trattamento, delle specifiche necessità del paziente, e della tipologia di pelle in questione.
Come è facilmente intuibile, a “guidare” detto dispositivo deve esserci un professionista del settore, opportunamente preparato per spiegare nel dettaglio tutto il procedimento e chiarire eventuali dubbi in merito.
Prima di cominciare, la pelle viene pulita per eliminare possibili impurità, e talvolta è applicato un anestetico topico, onde ridurre al minimo ogni disagio: siamo, in ogni caso, in presenza di una procedura quasi del tutto indolore. Una procedura di particolare efficacia per trattare diverse situazioni in cui ci si può “trovare” nel corso della propria vita, come cicatrici da acne, rughe sottili e segni del tempo, macchie cutanee, pori dilatati, tono disomogeneo dell’epidermide.
Quali sono i benefici del microneedling per la pelle di un uomo?
Vera e propria risorsa per chi desidera migliorare la qualità della propria pelle in maniera naturale e graduale, il microneedling offre tanti benefici, profilandosi come ideale per numerose esigenze. Vediamo quali.
Grazie alla produzione di collagene ed elastina, questo trattamento mantiene la pelle tonica e compatta, limitando la comparsa di rughe e linee sottili.
Riduce i pori dilatati, facendo apparire la pelle stessa più liscia e levigata. E risulta molto efficace nel trattare le cicatrici da acne, “perfezionando” la superficie cutanea: con le micro-perforazioni prodotte dagli aghi si contribuisce infatti a rompere il tessuto cicatriziale esistente, che contraddistingue le cicatrici, e a indurre la rigenerazione cellulare.
Il trattamento in oggetto si rivela poi indicato per rendere uniforme il tono della pelle, attenuando ad esempio le macchie solari. Così da migliorare quello che è l’aspetto della pelle stessa una volta guarita, facendo sì che essa sia più lucente e sana.
I benefici per la pelle dell’uomo, anche per la rasatura
Non solo per donne: il microneedling sta conquistando anche una nutrita fetta di pubblico maschile, interessata a trattamenti che siano efficaci ma al tempo stesso “discreti”.
Bisogna considerare che la pelle dell’uomo presenta ben determinate caratteristiche, come un maggiore spessore, una maggiore produzione di sebo e un’inclinazione a quelle che sono le irritazioni conseguenti alla rasatura. E ciò spiega il motivo per il quale questo trattamento estetico rivoluzionario rappresenti per gli uomini una soluzione dai molti vantaggi.
Il microneedling è infatti di aiuto innanzitutto nel ridurre le precitate irritazioni da rasatura, poiché favorisce il processo di rigenerazione cutanea limitando rossori ed infiammazioni.
Si rivela poi efficace nell’attenuare la visibilità dei pori, come pure nel migliorare le cicatrici da acne, e dunque la “struttura” dell’epidermide. Contrasta poi il rilassamento cutaneo con la produzione di collagene, prevenendo i segni dell’invecchiamento.
E ancora, la tecnica in oggetto stimola la ricrescita dei capelli in caso di diradamento, perché utilizzata sul cuoio capelluto migliora la microcircolazione.

Frequenza del trattamento di microneedling ed i tempi di recupero
Qual è la frequenza del trattamento? O, per meglio dire, quante sedute sono necessarie per ottenere risultati visibili? Una risposta sola non può essere fornita, in quanto la “cadenza” delle sedute dipende dalla singola situazione e dalla tipologia di pelle, diversa da individuo a individuo.
In linea generale, tre sedute possono rivelarsi bastevoli per fare la differenza rispetto alla situazione di partenza, ma bisogna sempre valutare il caso in questione: a titolo meramente indicativo, per migliorare il tono della pelle occorrono 3-4 sedute, laddove invece per ridurre la presenza di macchie cutanee o di cicatrici sono necessarie 4-6 sedute.
Tra una seduta e l’altra bisogna attendere tra le due e le quattro settimane – così da permettere alla pelle di riprendersi del tutto – secondo quanto stabilito dal professionista al quale ci si rivolgerà per il trattamento.
Al termine della seduta di microneedling potrebbe comparire un po’ di gonfiore sulla zona trattata, che potrà inoltre arrossarsi temporaneamente, proprio come a seguito di una scottatura causata dal sole. Effetti collaterali, questi, che scompariranno nel giro di pochi giorni.
Ma cosa fare dopo il trattamento? Come regolarsi e quali precauzioni adottare? Importante sarà innanzitutto evitare di adoperare creme e make up nei giorni successivi alla seduta. Altrettanto importante sarà mantenere la pelle idratata e preservarla dai raggi solari, in modo tale da agevolare il processo di guarigione. Un processo di guarigione che vedrà lo strato esterno dell’epidermide seccarsi e screpolarsi, lasciando poi emergere uno strato “nuovo”, dall’aspetto sano ed omogeneo.
Quali sono le controindicazioni al microneedling?
Sebbene presenti indubbi vantaggi, il microneedling non è indicato per tutte le tipologie di pelle. Si rivela infatti sconsigliato in presenza di acne attiva, perché l’infiammazione potrebbe aggravarsi, come pure in presenza di infezioni cutanee, che potrebbero peggiorare con il trattamento, e di pelle molto sottile o sensibile, che potrebbe irritarsi.
Oltre a una ben determinata tipologia di pelle, anche ben precise condizioni mediche risultano controindicate per il ricorso al microneedling. Citiamo al riguardo le malattie cardiache e i disturbi della coagulazione, nonché, nel caso specifico delle donne, la gravidanza e l’allattamento.
Sarà in ogni caso il dermatologo o il professionista qualificato, a cui ci si è rivolti, a determinare se il microneedling è indicato per le proprie esigenze, così da assicurare un’esperienza sicura ed insieme efficace.
Oltre alle controindicazioni, è fondamentale inoltre sapere come prepararsi al trattamento. Ecco allora che si “tratterà” la pelle in maniera adeguata, evitando di esporla al sole per almeno una settimana prima del trattamento. Qualche giorno prima andrà poi interrotto l’utilizzo di prodotti a base di retinolo o acidi esfolianti, allo scopo di limitare il rischio di irritazioni.
Informazioni, queste, tutte fondamentali per affrontare al meglio il trattamento estetico in oggetto, “fatto” non solo di tecnica, ma anche di conoscenza e di preparazione. Solo in questo modo, infatti, il microneedling potrà costituire un valido alleato per migliorare la qualità della pelle, nel rispetto dei suoi bisogni e nella valorizzazione delle sue caratteristiche uniche.

