Il delitto di Garlasco entra in una fase decisiva: Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi nel 2007, ha trascorso quasi quattro ore in procura a Pavia davanti ai pubblici ministeri, ma ha scelto di non rispondere alle domande.
Sempio è arrivato nella mattinata intorno alle 10 a Pavia, accompagnato dai suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotto, già pronti a comunicare l’intenzione di mantenere il silenzio fino a quando non avranno piena contezza del nuovo capo d’imputazione.
Dopo quasi tutta la mattinata trascorsa in Procura, l’uomo è uscito intorno alle 13.40 in auto, senza fermarsi davanti ai cronisti e senza rilasciare dichiarazioni.
La nuova ricostruzione dei PM
La Procura di Pavia, che ha riaperto le indagini sul delitto di via Pascoli nel 2025, sostiene oggi che Andrea Sempio sarebbe stato l’unica persona presente nella villetta il 13 agosto 2007, spostando definitivamente Alberto Stasi fuori dal ruolo di principale indagato per l’esecuzione materiale dell’omicidio.
Per i pubblici ministeri, infatti, “Sempio ha ucciso Chiara Poggi da solo”, in una scena del crimine che viene ricostruita in modo diverso rispetto a quanto emerso nei processi precedenti.
Intercettazioni, video e “ossessione online”
Nel mirino degli inquirenti anche alcune intercettazioni in cui Sempio, parlando da solo in auto, avrebbe fatto riferimento a video intimi di Chiara Poggi e a un tentativo di approccio che la ragazza avrebbe rifiutato.
Al contrario, il fratello della vittima Marco Poggi, sentito come testimone, ha dichiarato di non aver mai visto con Sempio video o contenuti di quel tipo, alimentando però il dibattito sulle nuove prove che emergono dopo quasi vent’anni dal delitto.
Su di lui pesa anche la presunta attività di migliaia di post online pubblicati con lo pseudonimo “Andreas” su un forum dedicato alle tecniche di seduzione, con un ritratto psicologico che le nuove indagini stanno cercando di definire.
Scadenza e prospettive processuali
La Procura pavese ha fissato come termine indicativo la fine di maggio 2026 per concludere le indagini e decidere se chiedere formalmente il rinvio a giudizio per Sempio, con l’ipotesi di omicidio volontario con aggravingenti che lo esporrebbe a una richiesta di ergastolo.
Se il gup accoglierà la richiesta, il “caso Garlasco” potrebbe tornare in aula con una nuova imputazione piena contro Sempio, mentre la posizione di Alberto Stasi resterebbe comunque in discussione sul piano della revisione delle precedenti sentenze.
Per MondoUomo.it – Uno sguardo maschile sul caso:
Garlasco torna sulle prime pagine non solo come vicenda giudiziaria, ma come simbolo di una nuova epoca nelle indagini, dove intercettazioni, tracce digitali e profili online possono riaprire sentenze seppellite dal tempo.
Per un pubblico maschile interessato a cronaca, giustizia e psicologia, il nuovo volto di questa storia è proprio Andrea Sempio: un indagato che tace davanti ai pm, ma che il sistema giudiziario punta a trasformare in un nuovo imputato principale.
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